CHIANCIANO TERME – Da anni polo di formazione per la classe magistrale italiana, da ieri Chianciano Terme è la ventitreesima City Partner FIS. Si è svolta ieri infatti la cerimonia della firma ufficiale del protocollo che lega la cittadina toscana alla Federazione Italiana Scherma.
A sottoscrivere il documento è stato il Presidente federale, Giorgio Scarso ed il Sindaco di Chianciano Terme, Andrea Marchetti. “La nostra città da anni accoglie la scherma – ha detto il primo cittadino chiancianese – e soprattutto i corsi per maestri ed istruttori nel periodo estivo ed è per noi un onore poter essere annoverate tra le City Partner di una realtà sportiva cosi prestigiosa. Manterremo fede agli impegni e ci auguriamo di poter continuare ad ospitare la scherma garantendo i nostri standard di ricettività”.
Il Presidente federale, Giorgio Scarso ha sottolineato come “Chianciano Terme sia oramai un polo di formazione magistrale che attrae anche i tecnci internazionali. I corsi – ha detto Scarso – che si svolgono a Chianciano rappresentano infatti la “palestra” per formare i maestri e gli istruttori che garantiranno e saranno protagonisti del futuro della scherma italiana”.
Scarso ha poi incontrato i corsisti tra cui coloro i quali sono giunti da Ungheria, Togo, Marocco e Capo Verde. “Con i capoverdiani abbiamo in atto un progetto – ha detto il vertice federale – che ci vede coinvolti nello sviluppo della scherma nell’Arcipelago, grazie al contributo del Comitato olimpico e soprattutto come caldeggiato dalla FIE nell’attività di sostegno ai Paesi emergenti. La loro presenza qui si inquadra in tale contesto, mentre per chi è giunto da Togo, Marocco e soprattutto Ungheria, i corsi di Chianciano Terme promossi dalla Federazione Italiana Scherma rappresentano un’occasione di altissima formazione perché ritenuti assai validi. Tale è infatti la percezione che l’Italia può vantare fuori dai suoi confini ed obiettivo della Federazione è quello di mantenere inalterato non solo lo standard formativo ma anche la qualità dei corsi e quindi della classe magistrale italiana. Vedere qui – ha continuato Giorgio Scarso – alcuni atleti anche in attività, che con umiltà e grande spirito di dedizione, stanno investendo sulla loro formazione, è ulteriore motivo di orgoglio e soddisfazione per l’intero movimento. Voi – ha proseguito il Presidente federale rivolgendosi ai corsisti – siete protagonisti attivi di una nuova era magistrale, dove il maestro in una società non rappresenta più esclusivamente il tecnico quanto la vera e propria “anima” della sala, che deve essere intraprendente, investire su di sè e sposare le linee dettate dai dirigenti e dai soci. Il maestro di scherma oggi è una figura diversa rispetto a quella di qualche anno fa. La Federazione – ha detto ancora Scarso – ne è consapevole già da diverso tempo ed è per questo che ha investito parecchio nell’ambito della formazione magistrale e punta ancora a qualificare l’aspetto formativo, raccogliendo i contributi di quanti, organici alla Scuola Magistrale, vogliono fornirli nella condivisione di un percorso oramai avviato e che sta portando la scherma italiana in una nuova era”.















