
Acireale (CT) – ”Come madrina di questa manifestazione faccio gli auguri a tutti i partecipanti, in particolare agli azzurrini”. Lo ha detto Valentina Vezzali nel corso della presentazione del libro ”A viso scoperto”, scritto a quattro mani con la giornalista Caterina Lucchetti e recentemente ristampato. A moderare l’incontro Gianfranco Troina, capo della redazione sport a del quotidiano ”La Sicilia”. Troina, che da inviato alle Olimpiadi ha seguito lo svilupparsi del favoloso palmarès della Vezzali, ha spiegato al numeroso pubblico dei fan della Vezzali accorsi nella ”Sala Arcidiacono” del Villaggio della Scherma, che ”A viso scoperto” descrive il mondo della campionessa nei vari ambiti: sportivo, professionale e privato. ”Dal libro – ha affermato Troina – emerge il ritratto di una donna completa, che ha scelto di essere madre e che vede nel figlioletto la sua medaglia più bella. Una donna innamorata di suo marito, il calciatore Mimmo Giuliano, e che nel libro disegna dei ritratti interessantissimi degli altri riferimenti della sua vita, il suo primo maestro Ezio Triccoli, e anche il tennista Corrado Barazzutti, che la sostenne quando tornò in pedana dopo la maternità”. Il giornalista ha poi sottoposto la campionessa a un fuoco di fila di domande, cui la Vezzali ha risposto approfondendo i temii del volume e in particolare quello dei valori e della importanza dello sport anche per spingere i giovani allo studio: ”I miei professori – ha ricordato – pretendevano di più da me proprio perché facevo sport”. ”Atleti come Valentina Vezzali – ha commentato Giorgio Scarso, presidente della FIS – non a caso nascono nel nostro mondo. Noi siamo portatori di valori e quella italiana è stata la prima federazione a deliberare per la salvaguardia della maternità e per gli incentivi allo studio dei nostri atleti, dalle medie all’università. Il messaggio è che noi puntiamo sull’individuo e sui valori”. ”Questi mondiali e le prossime Olimpiadi – ha poi detto la Vezzali – potranno volgere lo sguardo della nostra nazione verso la scherma e altre discipline poco seguite. Ho gareggiato qui in Sicilia in occasione delle Universiadi del 1997 e dei Mondiali militari del 2003. Oggi come allora quest’isola conferma la sua capacità di saper organizzare grandi eventi”. ”Valentina – ha spiegato il presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali Sebastiano Manzoni, che l’ha voluta come madrina della manifestazione – è ormai di casa in Sicilia e in particolare ad Acireale. D’altra parte si è innamorata non soltanto del clima e della gente, ma anche di certe nostre specialità, come le granite di mandorla”.














