ARIANNA ERRIGO E ROSSELLA FIAMINGO PREMIATE AL CONI COI COLLARI D’ORO – IL PREMIER RENZI LANCIA IL SOGNO ROMA2024: “UN DOVERE PROVARCI, PUNTIAMO A VINCERE”

  1. Home
  2. Top News
  3. ARIANNA ERRIGO E ROSSELLA FIAMINGO PREMIATE AL CONI COI COLLARI D’ORO – IL PREMIER RENZI LANCIA IL SOGNO ROMA2024: “UN DOVERE PROVARCI, PUNTIAMO A VINCERE”

Questo articolo è offerto da:

Questo articolo è offerto da:

ARIANNA ERRIGO E ROSSELLA FIAMINGO PREMIATE AL CONI COI COLLARI D’ORO – IL PREMIER RENZI LANCIA IL SOGNO ROMA2024: “UN DOVERE PROVARCI, PUNTIAMO A VINCERE”

Collari oro 2014 fiamingo errigoROMA – Il Salone d’Onore del CONI ha accolto questo lunedi 15 dicembre la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro e delle Stelle d’Oro al merito sportivo, alla presenza oltre che dei vertici sportivi e del Presidente del CONI, Giovanni Malagò e del Presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli, anche del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Del Rio.

La scherma è stata tra le discipline protagoniste della cerimonia di premiazione, dato che a ricevere l’importante riconoscimento dello sport italiano dalle mani del Premier Matteo Renzi, sono state Arianna Errigo, Campionessa del Mondo di fioretto femminile individuale 2013 e 2014, e Rossella Fiamingo, Campionessa del Mondo di spada femminile individuale 2014.
Sul palco, con loro, anche il Presidente federale, Giorgio Scarso, chiamato fuori scaletta direttamente dal Presidente del CONI.
Durante il momento di premiazione, inevitabile è stato il riferimento alla “sciabola” portata in dono al Presidente del Consiglio dei Ministri, dalla Nazionale azzurra durante il ricevimento a Palazzo Chigi dopo i successi iridati a Kazan.

“Quella sciabola – ha detto Matteo Renzi – e’ diventata un simbolo di Palazzo Chigi, la tengo fuori dal mio ufficio e ne hanno parlato anche alcuni giornali stranieri. Uno di quelli che ha piu’ paura e’ Graziano Delrio, perche’ quando fanno manovre strane con la Legge di Stabilita’…”.  Il duetto con il premier è stato concluso dal presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Cosa scelgo io tra le tre armi della scherma? Assolutamente sempre il fioretto. Io sono sempre per il dialogo”.

collare oro club scherma jesiMa la scherma ha ricevuto applausi anche grazie al Club Scherma Jesi, insignito del Collare d’Oro al merito sportivo nella categoria Società e Gruppi sportivi militari.
A ritirare il premio è stato il Presidente del sodalizio jesino, Alberto Proietti Mosca, accompagnato dall’alfiere Elena Tangherlini e dalle campionessa olimpiche jesine Giovanna Trillini ed Elisa Di Francisca.
“Questa società – ha sottolineato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò “chiamando” l’applauso del pubblico presente – ha in bacheca ben 22 medaglie olimpiche. Il 90% dei Paesi nel Mondo non ha mai vinto tanto quanto il Club Scherma Jesi. Posso ribadire che la scherma sta a Jesi come la Ferrari a Maranello!”.

 

La cerimonia dei Collari d’oro al merito sportivo, trasmessa in diretta su Rai Due e su Rai Sport 1, è stata anche l’occasione, da parte del Primo Ministro italiano, per lanciare ufficialmente la candidatura di Roma (e dell’Italia) ad ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici 2024.

“L’Italia – ha detto Matteo Renzi – si candida alle Olimpiadi del 2024, con Roma al centro del progetto, e non lo faremo con lo spirito di De Coubertin, per partecipare: lo faremo per vincere, statene certi. Qualsiasi atleta quando parte sa che non sarà facile, se dovesse aspettare la facilità per provarci, non farebbe l’atleta. E bene, con lo stesso spirito, saremo accanto al CONI perché da qui al settembre del 2015 l’Italia presenti la propria candidatura ai Giochi Olimpici del 2024. Una candidatura che ci riempie il cuore di emozione, di orgoglio, di difficoltà. Avremo la struttura più all’avanguardia del mondo, perché il made in Italy è anche questo. Saremo all’avanguardia su tutte le strutture tecniche, dal punto di vista del controllo della spesa, saremo all’avanguardia per il progetto, che sarà incentrato su Roma capitale, come è ovvio che sia. Poi toccherà al CONI, e alla squadra tecnica, riuscire ad allargare, rispetto alla proposta che è uscita dal CIO. Immaginiamo di poter avere un raggio di azione che consenta alla candidatura di essere credibile e di vincere, perché con tutto il rispetto per de Coubertin – ha continuato il presidente del Consiglio-, non facciamo questa candidatura per partecipare ma la facciamo per vincere e ci metteremo insieme le città che più possono aiutare questo progetto, a partire dal cerchio vicino a Roma, quindi Firenze, Napoli e la Sardegna. Le modalità per come tecnicamente questo avverrà saranno nelle disponibilità del comitato promotore che partirà da gennaio, e saranno sotto la supervisione di Giovanni Malagò e del CONI. Noi faremo di tutto perché questo progetto che andrà a giudizio nel settembre del 2017 possa essere un progetto di cui andare fieri. Può succedere di non vincere, di non farcela, di mollare. Ma quel momento in cui non ci si fa, deve essere un momento che ci scopre vivi, che ci vede in forma, determinati, pronti. Tutti sapete che l’impegno su ogni singolo punto, centimetro, colpo, è quello che rende ciascuno di noi persone e non dei numeri. Il governo italiano è pronto assieme a fare la propria parte. Non pensiamo che possa essere un progetto campato in aria, fatto di grandi infrastrutture, di grandi sogni, ma un progetto fatto di grandi persone, gli atleti, voi che siete andati a medaglia, e i tanti atleti che nelle palestre scalcinate delle nostre periferie non ce la fanno, ma che con il loro impegno dimostrano che lo sport in Italia è qualcosa di più di una attività, ma un modo di vivere, un modo di essere e di guardare al futuro, fatto di orgoglio e determinazione. Per tutti questi motivi, grazie, noi ci siamo. Non so se ce la faremo. Penso di si, ne sono molto convinto, ma so che sarà una delle cose più belle da fare perché la facciamo per noi, per i nostri figli, per l’Italia”.

FOTO: Mezzelani – GMT

Ti piace, condividilo!

ULTIMI AGGIORNAMENTI CORRELATI