Doppio riconoscimento al Fair Play del giovane spadista Alberto Belluzzi. I complimenti della FIS attraverso il Comitato Etico

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Doppio riconoscimento al Fair Play del giovane spadista Alberto Belluzzi. I complimenti della FIS attraverso il Comitato Etico

ROMA – Il binomio Scherma-Fair play continua a far parlare di sé, rappresentando un esempio virtuoso sui più prestigiosi palcoscenici. È il caso dell’edizione 2026 del celebre “Premio Fair Play Menarini” che, nella sezione Giovani, ha insignito lo spadista Alberto Belluzzi, classe 2007 e portacolori della società Riviera Scherma.

Alberto è stato premiato presso il Salone d’Onore del CONI, a Roma, dove l’eco di un suo semplice ma esemplare gesto di lealtà ha raccolto gli applausi della Giuria, presieduta dal generale Vincenzo Parrinello, e di tutti i presenti. I fatti risalgono ai Campionati Italiani Under 23 di Caorle 2026: controllando la classifica dopo i gironi, Alberto ha constatato che gli era stata assegnata una vittoria in più e che l’avversario “penalizzato”, a causa di questo errore, risultava escluso dal tabellone di diretta. Accompagnato dal maestro Massimiliano Longo, Belluzzi si è recato in Direzione di Torneo dove ha chiesto, benché quella “vittoria in più” fosse ormai certificata dalle firme dei tiratori, di correggere l’errore in suo favore, restituendo così la vittoria all’avversario che era già in procinto di andar via in quanto eliminato dalla competizione.

Un comportamento che gli è valso prima (l’8 maggio) il Premio Fair Play “Carta Etica Sport Veneto”, successivamente (il 4 giugno) il “Premio Fair Play Menarini” per la sezione Giovani che ha anticipato il grande evento del 2 luglio sul palcoscenico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dove tra i protagonisti ci sarà l’olimpionico del fioretto Daniele Garozzo, Vicepresidente vicario della Federazione Italiana Scherma.

Intanto, il mondo delle pedane plaude il comportamento di Alberto Belluzzi, immediatamente contattato dal Presidente del Comitato Etico della FIS, Enrico Demarchi, per portare al giovane spadista, alla famiglia e alla società d’appartenenza i complimenti della Federazione presieduta da Luigi Mazzone e dell’intera famiglia della scherma italiana, che dei valori del fair play ha fatto un pilastro dell’intero movimento.

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