“Cari Amici,
un sms sul cellulare inviatomi da un amico, mi ha ricordato che 10 anni fa, in questo giorno, la scherma italiana mi affidava, con un eccezionale carico di fiducia, l’onore di rappresentarla e presiederla.
Ho riflettuto qualche istante ed ho scelto di affidare a queste righe, sul sito federale, i pensieri che quest’anniversario mi ha indotto.
Sono trascorsi dieci anni da quel 26 febbraio, più di 3600 giorni fatti di impegno, passione, sacrifici, qualche rinuncia personale ma anche conditi da grandi soddisfazioni, onori, successi, medaglie.
Giorni, mesi ed anni condivisi con gli amici chiamati a comporre il Consiglio federale e con l’eccezionale ed impagabile collaborazione di tutto il personale della Segreteria federale.
Ma sono due i termini che possono racchiudere questo periodo di presidenza: “orgoglio” e “fiducia”.
L’orgoglio è quello che ogni giorno, da dieci anni, vivo nel rappresentare, in giro per l’Italia e per il Mondo, quell’eccellenza chiamata “Federazione Italiana Scherma”.
Un orgoglio che si fonda sulla grande passione per questa disciplina, ma soprattutto trova radici nella consapevolezza, che ogni giorno si consolida, di avere la responsabilità di rappresentare un movimento attivo e variegato, che si alimenta della quotidianità di luoghi, quali le nostre sale di scherma, dove il lavoro dei colleghi maestri ed istruttori, supportati dall’entusiasmo di dirigenti e collaboratori a più livelli, forgia uomini prim’ancora che atleti.
L’orgoglio si rinnova ogni fine settimana nel constatare la grande partecipazione alle numerose competizioni organizzate sul territorio nazionale.
L’orgoglio si alimenta poi delle note dell’inno di Mameli. Esse scandiscono le emozioni ad ogni inizio di giornata di gara sulle pedane nazionali e suggellano i successi sugli scenari internazionali ottenuti dai nostri straordinari atleti, coordinati da staff tecnici eccellenti.
L’orgoglio è anche quello di vedere società che hanno saputo rialzarsi dopo essere state messe in ginocchio da problemi, ma anche quello di ascoltare e conoscere dirigenti, tecnici ed atleti che, nonostante tutto, ogni giorno trovano forza per alimentare la loro passione.
In questi dieci anni, ho avuto l’onore di essere chiamato a ricoprire incarichi a più livelli. Li ho assunti con orgoglio e vissuti come riconoscimenti alla scherma italiana ed a ciò che la Federazione Italiana Scherma rappresenta in Italia e nel mondo.
C’è però una medaglia che vale più di ogni altra: quella della fiducia.
Dieci anni fa ricevetti un carico di responsabilità, in virtù della grande fiducia che il mondo della scherma ripose nella mia persona. Ne ho fatto carburante per alimentare l’impegno ogni giorno.
Ricordo le parole di Papa Giovanni Paolo II che ebbe a dire: “la fiducia non si acquista per mezzo della forza, nè la si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti”.
Ecco perché, dieci anni dopo, sono a rinnovare l’impegno assunto allora dinanzi a tutto il mondo della scherma, di non lesinare sforzo alcuno, ogni giorno, per meritare la vostra fiducia e lavorare per permettere alla scherma italiana di continuare ad inorgoglire lo sport azzurro e l’Italia.
A ciascuno di voi, invio un saluto intriso di gratitudine ed amicizia”.
Giorgio Scarso
Presidente
Federazione Italiana Scherma














