Lista Eventi Europei 2007

A VALENTINA VEZZALI IL PREMIO INTERNAZIONALE "GIUSEPPE SCIACCA"

ROMA - Sarà Valentina Vezzali a ricevere, sabato pomeriggio in Città del Vaticano, il prestigioso premio "Giuseppe Sciacca".
Nell'edizione del decimo anniversario, la giuria del Premio Internazionale ha scelto di assegnare, per la prima volta, ad una donna il massimo riconoscimento.
Valentina Vezzali sarà infatti premiata per "gli eccellenti traguardi - si legge nella motivazione - raggiunti nell'agone sportivo mondiale della scherma i quali, coniugando tenacia e capacità a serietà e spirito di sacrificio, costituiscono un modello positivo di valori universali cui far riferimento anche in altri campi del vivere civile".
Nelle intenzioni del Premio, tale forte esempio deve essere indicato alle nuove generazioni perché considerino l'impegno sportivo uno dei fattori essenziali nella formazione del carattere della persona e del suo inserimento nella società, oltre a rappresentare un orgoglio per l'Italia in tempi di agguerrita competizione internazionale.
La pluricampionessa olimpica riceverà l'ambìto riconoscimento, che vanta anche il patrocinio da parte del CONI, nel corso di una solenne cerimonia di premiazione in programma sabato 12 novembre, ore 17.30, presso l'Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana - Città del Vaticano. Saranno presenti gli Em.mi Cardinali Dario Castrillòn Hoyos e Antonio Cañizares Llovera, il Presidente della giuria del Premio Giuseppe Santaniello, autorità ecclesiastiche, civili, militari, alti esponenti del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede e personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della società civile.
La cerimonia sarà presentata da Janet De Nardis e Arnaldo Colasanti.
Il Vice Presidente e coordinatore generale del Premio, Giovanni Cinque, ha incontrato Valentina Vezzali nel corso di una recente manifestazione di scherma, per consegnarle ufficialmente la busta con la comunicazione del premio.
"Di Valentina Vezzali - ha dichiarato Cinque - mi ha sempre colpito la straordinaria grinta in gara, a supporto dell'eccezionale talento di cui è dotata, la grande abnegazione con cui si è sempre allenata dopo le più grandi vittorie e perfino dopo una gravidanza, per ritornare subito a vincere, senza però mai farne un'ossessione. Perché lontano dalle pedane, la Vezzali ha sempre dimostrato l'invidiabile serenità di una mamma, la cui più grande preoccupazione è abbracciare il figlio e stare vicino alla famiglia: ecco, per questi motivi, credo che la Vezzali sia un modello per tutti noi; lei più di tutti meritava questo riconoscimento, in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo".
Valentina Vezzali si è detta "estremamente soddisfatta" di ricevere, in una sede prestigiosa quale la Pontificia Università Urbaniana, "un premio che enfatizza l'importanza della famiglia e dei valori".
La sei-volte campionessa del Mondo segue, nell'albo d'oro del premio, a Papa Benedetto XVI, al Ministro greco della Salute e della Solidarietà Sociale, Dimitris Avramopoulos, al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Card. Angelo Bagnasco, oltre al Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", Dario Castrillón Hoyos ed al già Sottosegretario di Stato Guido Bertolaso.
"Abbiamo accolto positivamente - ha commentato il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso - la comunicazione circa la consegna del premio internazionale "Giuseppe Sciacca" a Valentina Vezzali. Un riconoscimento così prestigioso assegnato ad una delle punte di diamante della scherma azzurra e dello sport italiano, non può che rappresentare un motivo d'orgoglio per tutto il movimento schermistico nazionale".

CAMPIONATI EUROPEI ASSOLUTI - QUARTO POSTO PER LE SCIABOLATRICI AZZURRE, ORO ALLA FRANCIA

Gand (BELGIO) - Quarto posto per le azzurre della sciabola nella prova a squadre ai Campionati Europei in corso di svolgimento a Gand. Il team guidato da Andrea Magro, infatti, si arrende per 39 a 45 alla Russia e vede svanire così la speranza di conquistare la medaglia di bronzo. Le azzurre, menomate dall'assenza di Ilaria Bianco, fermata da un problema alla schiena al termine della semifinale, tengono nei primi due assalti (9-10), prima di subire il break (0-5) da parte di Ekaterina Fedorkina (sulla giovanissima Irene Vecchi) che fissava lo score sul 15-9, che diventerà 20-14 nell'assalto tra Svetlana Kormilitsyna ed Alessandra Lucchino. L'Italia non si arrende e prova a reagire con la Vecchi, che mette a segno un 8 a 5 con la Velikaia, riportando le azzurre a -3 (22-25). Fedorkina e Marzocca, poi, impattano sul 5 pari lasciando immutate le distanze: 27-30. E' la Kormilitsyna, però, ad allungare ulteriormente sul 35-29 (con un 5 a 2 alla Vecchi) e a creare il gap che risulterà decisivo ed irrecuperabile nelle due successive frazioni. Un peccato, perché le azzurre avevano dimostrato di esserci, perdendo solo in semifinale con la Francia - seconda squadra del ranking FIE - per sole tre stoccate (42-45), in un assalto ricco di capovolgimenti di fronte, in cui le nostre portacolori non erano riuscite a mettere la stoccata giusta nei momenti topici della sfida. Dopo un primo giro chiuso in vantaggio per 15-12, nella quarta manche le francesi iniziavano a prendere le misure alle azzurre, passando in vantaggio per la prima volta sul 20 a 16, per merito di una Leonore Perrus che infliggeva un sonoro 8-1 alla Lucchino. Nella sesta e nella settima manche, però, Bianco e Lucchino, ritrovavano la mano giusta infilando un 15-9 alla Touya e alla Argiolas, che significava nuovo vantaggio Italia sul 35-34. Le francesi non ci stavano e nelle ultime due frazioni, prima con la Perrus (6-3 alla Bianco) e poi con la Touya (5-4 alla Marzocca) chiudevano il conto. Nei quarti di finale, invece, il successo era arrivato sulla Polonia per 45 a 35. Dopo un avvio contrato da parte di Gioia Marzocca (3-5 con la Socha) e di un pari e patta di Alessandra Lucchino (5-5 con la Jozwiak), era Ilaria Bianco a portare per la prima volta le compagne di squadra in vantaggio (15-14), rifilando un 7-4 alla Wieckowska. Nei successivi assalti, poi, le azzurre incrementavano il distacco arrivando al +10 (40-30) dell'ottava manche, confermato dalla Marzocca nell'ultimo testa a testa con la Jozwiak. Vittoria finale e medaglia d'oro alla Francia che superava per 45 a 44 l'Ucraina dopo un finale appassionante. Per le francesi si tratta del secondo titolo europeo dopo quello conquistato nel 2005.


GAND, CAMPIONATI EUROPEI, SCIABOLA FEMMINILE, SQUADRE

QUARTI DI FINALE: Francia b. Germania 45-36; Italia b. Polonia 45-35; Ucraina b. Ungheria 45-40; Russia b. Gran Bretagna 45-34.

SEMIFINALI: Francia b. Italia 45-42; Ucraina b. Russia 45-44.

FINALE TERZO POSTO: Russia b. Italia 45-39.

FINALE PRIMO POSTO: Francia b. Ucraina 45-44.

CLASSIFICA: 1. Francia; 2. Ucraina; 3. Russia; 4. Italia; 5. Ungheria; 6. Polonia; 7. Gran Bretagna; 8. Germania.

ITALIA b. POLONIA 45-35
Gioia Marzocca- Aleksandra Socha 3-5
Alessandra Lucchino- Bogna Jozwiak 8-10
Ilaria Bianco- Irena Wieckowska 15-14
Alessandra Lucchino- Aleksandra Socha 20-15
Gioia Marzocca- Irena Wieckowska 25-20
Ilaria Bianco- Bogna Jozwiak 30-23
Alessandra Lucchino- Irena Wieckowska 35-26
Ilaria Bianco- Aleksandra Socha 40-30
Gioia Marzocca- Bogna Jozwiak 45-35

FRANCIA b. ITALIA 45-42
Leonore Perrus- Gioia Marzocca 4-5
Anne-Lise Touya- Alessandra Lucchino 9-10
Cecile Argiolas- Ilaria Bianco 12-15
Leonore Perrus- Alessandra Lucchino 20-16
Cecile Argiolas- Gioia Marzocca 25-20
Anne-Lise Touya- Ilaria Bianco 30-27
Cecile Argiolas- Alessandra Lucchino 34-35
Leonore Perrus- Ilaria Bianco 40-38
Anne-Lise Touya- Gioia Marzocca 45-42

RUSSIA b. ITALIA 45-39
Sophia Velikaia- Alessandra Lucchino 3-5
Svetlana Kormilitsyna- Gioia Marzocca 10-9
Ekaterina Fedorkina- Irene Vecchi 15-9
Svetlana Kormilitsyna- Alessandra Lucchino 20-14
Sophia Velikaia- Irene Vecchi 25-22
Ekaterina Fedorkina- Gioia Marzocca 30-27
Svetlana Kormilitsyna- Irene Vecchi 35-29
Ekaterina Fedorkina- Alessandra Lucchino 40-35
Sophia Velikaia- Gioia Marzocca 45-39

CAMPIONATI EUROPEI ASSOLUTI - IL BILANCIO DEL CT ANDREA MAGRO SULLE PROVE A SQUADRE DI FIORETTO FEMMINILE E SCIABOLA MASCHILE

Gand (BELGIO) - ''A volte, il dopo gara può essere ricco di tensioni e di momenti difficili, per cui ho preferito non rilasciare dichiarazioni al termine della finale per l'assegnazione del bronzo''. Con queste parole il commissario d'arma del fioretto femminile e della sciabola, Andrea Magro, ha voluto chiarire il suo black-out con la stampa annunciato ieri, ritornando sui suoi passi: '' Non fa parte del mio modo di fare, ma ero particolarmente nervoso, per cui ho preferito dormirci sopra e ragionarci a mente fredda''. Nella giornata in cui ha preparato la gara a squadre della sciabola femminile, ha voluto tracciare un bilancio sulle due gare di ieri: ''Nella sciabola, malgrado non sia arrivata la medaglia, ho visto buone cose. Gigi Tarantino, ad esempio, era tempo che non lo si vedeva tirare in quel modo, con quella cattiveria che lo contraddistinse ai Giochi Olimpici di Atene. Incoraggiante anche la performance di Pastore, che deve credere più in se stesso. Con la Bielorussia ha dimostrato di essere in crescita. Per quanto concerne Aldo Montano, invece, il discorso è diverso. Ha bucato l'ultimo assalto e questo non lo si può negare, ma avrà tempo per rifarsi. Chiaro, abbiamo buttato via una grande occasione, ma seppur nella sofferenza abbiamo lottato per conquistare il quinto posto, raggiungendo alla fine il risultato minimo. Nel fioretto abbiamo portato a casa il bronzo, che è sempre una medaglia. Sono orgoglioso di come le ragazze abbiano avuto la forza di recuperare quindici stoccate, lottando e rimanendo sempre unite. I grandi successi si costruiscono anche così, senza mai mollare. Mi spiace per Valentina, che aveva fatto molto bene fino a quel momento, ma poi, ha avuto quel black-out di 20 secondi. Dopo i Campionati Italiani ci riposeremo e poi tra il 13 agosto e il 20 settembre ci prepareremo per l'avventutra mondiale di San Pietroburgo con tre collegiali''.


CAMPIONATI EUROPEI ASSOLUTI - QUARTO POSTO PER GLI SPADISTI, L'UNGHERIA SI AGGIUDICA IL TITOLO

Gand (BELGIO) - Quarto posto per la Nazionale di spada maschile nella prova a squadre ai Campionati Europei di Gand. Gli azzurri, infatti, non sono riusciti nell'impresa di superare i fortissimi francesi (dominatori della classifica mondiale a squadre) che si sono imposti con un netto 45 a 27, conquistando così la medaglia di bronzo. Gli azzurri solo nel primo giro hanno provato a contrastare i transalpini (10-15), dopodiché i fratelli Jerome e Fabrice Jeannet hanno ingranato la quarta con Rota e Tagliariol (10-3 il parziale), bloccando nel nascere le speranze italiane. Da quel punto in poi, l'Italia non è più stata in grado di reagire ed il quarto posto, purtroppo, è diventato realtà. Rimane l'amaro in bocca per una grande semifinale persa di due sole stoccate con l'Ungheria (20-22), con il team di Carlo Carnevali che ha dimostrato di esserci contro la seconda potenza mondiale della spada. I magiari partivano fortissimo con il numero uno del ranking FIE, Gabor Boczko, che infliggeva un 3 a 0 a Matteo Tagliariol. Nei tre assalti successivi i nostri tenevano, ma non riuscivano a cambiare l'inerzia della sfida che vedeva sempre gli avversari avanti per 10-5. Nella sesta manche, però, Diego Confalonieri, saliva in cattedra portando gli azzurri a -1 (9-10) con un secco 4-0 inflitto a Krisztian Kulcsar. Imre e Kulcsar riuscivano a mantenere una stoccata di vantaggio con Rota e Carozzo, chiudendo sul 15-14. Nell'ultimo assalto, purtroppo, a Confalonieri non riusciva l'impresa e Boczko chiudeva sul 7-6 (22-20 finale). Nei quarti di finale, invece, l'Italia aveva avuto la meglio sulla Repubblica Ceca per 40 a 39, al termine di un assalto al cardiopalma e dopo una lunga altalena di emozioni culminata con la stoccata decisiva messa segno da Diego Confalonieri. Il primo giro non era dei migliori, con i nostri che chiudevano sotto per 11-12; mentre, nel secondo, Tagliariol, Rota e Confalonieri, riuscivano a mantenere una stoccata di vantaggio (22-21). Nell'ottava manche, però, Jiri Beran sembrava mettere l'affondo decisivo con Matteo Tagliariol (3-6), costringendo così l'Italia ad inseguire sul 31-33. A quel punto, i destini azzurri gravavano sulle spalle di Confalonieri. Il carabiniere di Bresso non tradiva le attese e con una prova strepitosa metteva all'angolo Matyas Ambroz infliggendogli un parziale di 9-6 che regalava la qualificazione agli azzurri. Negli ottavi di finale, infine, il successo era arrivato sulla Romania per 45 a 36. La medaglia d'oro è andata all'Ungheria impostasi per 45 a 33 sulla Polonia, al termine del remake della finale dell'anno scorso, che ha così regalato il secondo titolo consecutivo ai magiari. La Confederazione Europea di scherma ha comunicato che la prossima edizione del'Europeo si terrà nel 2008 a Kiev in Ucraina.


GAND, CAMPIONATI EUROPEI, SPADA MASCHILE, SQUADRE

OTTAVI DI FINALE: Francia b. Gran Bretagna 45-27; Germania b. Russia 41-35; Polonia b. Olanda 45-41; Bielorussia b. Spagna 45-44; Repubblica Ceca b. Ucraina 29-28; Italia b. Romania 45-36; Svizzera b. Estonia 45-30; Ungheria b. Norvegia 43-32.

QUARTI DI FINALE: Francia b. Germania 45-33; Polonia b. Bielorussia 38-32; Italia b. Repubblica Ceca 40-39; Ungheria b. Svizzera 37-30.

SEMIFINALI: Polonia b. Francia 45-34; Ungheria b. Italia 22-20.

FINALE TERZO POSTO: Francia b. Italia 45-27.

FINALE PRIMO POSTO: Ungheria b. Polonia 45-33.

CLASSIFICA: 1. Ungheria; 2. Polonia; 3. Francia; 4. Italia; 5. Svizzera; 6. Bielorussia; 7. Germania; 8. Repubblica Ceca.


ITALIA b. ROMANIA 45-36
Diego Confalonieri- Alexandru Nyisztor 5-3
Matteo Tagliariol- Bertalan Arkosi 10-8
Alfredo Rota- Adrian Pop 12-8
Diego Confalonieri- Bertalan Arkosi 17-9
Alfredo Rota- Alexandru Nyisztor 25-14
Matteo Tagliariol- Adrian Pop 30-21
Alfredo Rota- Cosmin Kortyanu 35-23
Stefano Carozzo- Adrian Pop 40-31
Matteo Tagliariol- Alexandru Nyisztor 45-36

ITALIA b. REPUBBLICA CECA 40-39
Matteo Tagliariol- Matyas Ambroz 3-5
Diego Confalonieri- Zdenek Coufal 8-10
Alfredo Rota- Jiri Beran 11-12
Matteo Tagliariol- Zdenek Coufal 16-16
Alfredo Rota- Matyas Ambroz 22-21
Diego Confalonieri- Jiri Beran 22-21
Alfredo Rota- Zdenek Coufal 28-27
Matteo Tagliariol- Jiri Beran 31-33
Diego Confalonieri- Matyas Ambroz 40-39

UNGHERIA b. ITALIA 22-20
Gabor Boczko- Matteo Tagliariol 3-0
Geza Imre- Diego Confalonieri 5-2
Krisztian Kulcsar- Alfredo Rota 6-2
Geza Imre- Stefano Carozzo 9-5
Gabor Boczko- Alfredo Rota 10-5
Krisztian Kulcsar- Diego Confalonieri 10-9
Geza Imre- Alfredo Rota 14-13
Krisztian Kulcsar- Stefano Carozzo 15-14
Gabor Boczko- Diego Confalonieri 22-20

FRANCIA b. ITALIA 45-27
Fabrice Jeannet- Alfredo Rota 5-2
Jerome Jeannet - Diego Confalonieri 7-5
Ulrich Robeiri- Matteo Tagliariol 15-10
Jerome Jeannet- Alfredo Rota 20-12
Fabrice Jeannet- Matteo Tagliariol 25-13
Ulrich Robeiri- Diego Confalonieri 30-16
Jerome Jeannet- Stefano Carozzo 35-17
Ulrich Robeiri- Alfredo Rota 40-22
Fabrice Jeannet- Diego Confalonieri 45-27

CAMPIONATI EUROPEI ASSOLUTI - MEDAGLIA DI BRONZO PER I FIORETTISTI AZZURRI, IL TITOLO VA ALLA GERMANIA

Gand (BELGIO) - L'Italia conquista la medaglia di bronzo nella prova a squadre di fioretto maschile ai Campionati Europei in corso di svolgimento a Gand. Al termine di una finale molto equilibrata e che ha visto gli azzurri inseguire per buona parte della sfida, è arrivato il sospirato successo per 45 a 40 sugli eterni rivali della Francia. Guyart, Le Pechoux e Marcilloux, andavano subito all'arrembaggio ottenendo il massimo vantaggio (+7, 18-25) alla fine della quinta frazione, con Marcilloux che chiudeva 5 a 3 su Baldini. Le cose, però, cambiavano nei nove minuti successivi, con l'Italia che metteva a segno un break di 18 a 12 che regalava il vantaggio sul 36-37. A quel punto, le sorti del match erano nella mani di Andrea Baldini, che con la solita classe infilava un secco 9-3 a Brice Guyart. Era l'epilogo di una giornata che aveva costretto i nostri alla finalina di consolazione dopo la sconfitta subita dalla Germania per 36 a 43, al termine di una di una sfida dal punteggio altalenante, decisa solo nell'ultima frazione. I tedeschi partivano subito forte rimanendo in vantaggio per cinque manche (15-14 al termine del testa a testa tra Peter Joppich e Stefano Barrera), prima di venire ripresi nella successiva (17-17, con Baldini che metteva a segno un 3 a 2 con Benjamin Kleibrink). Si andava così avanti fino agli ultimi tre minuti (con Sanzo chiudeva sotto di una stoccata il suo assalto con Kleibrink per il 28-29), quando ad incrociare le lame erano Andrea Baldini e Joppich. L'atleta dell'Aeronautica Militare non riusciva a bissare l'impresa dell'individuale e subiva un parziale di 14 a 8 che regalava, tra la delusione dell'angolo italiano, la finale alla Germania. Nei quarti, invece, l'Italia aveva avuto la meglio sulla Romania per 45 a 36. Dopo il buon avvio di Baldini (5-1), gli avversari salivano in cattedra nelle tre successive manche (Daraban-Barrera 9-1, Diaconu-Sanzo 5-4 e Saliscan-Barrera 5-4) mettendo all'angolo la squadra italiana che andava sotto per 14-20. Ancora una volta, però, il ''Baldo'', con una condotta strepitosa, nel giro di tre minuti metteva a segno un 8-0 con il quale riportava l'Italia in vantaggio sul 22-20. Ci pensavano poi Salvatore Sanzo (5-4 con Daraban, per il 27-24) e Simone Vanni (7-3 con Diaconu, per il 34-27) ad incrementare il vantaggio. Virgil Saliscan riportava la Romania a -4 con un 5-8 su Sanzo, ma era ancora una volta Baldini (6-1 a Daraban) a chiudere la contesa sul 45 a 36. Negli ottavi di finale, infine, il successo era arrivato senza troppi problemi su Israele per 43 a 30. Il commissario d'arma Stefano Cerioni, al termine della gara, ha voluto fare un bilancio sulla giornata: ''Abbiamo vinto un bronzo che sembrava potesse sfuggirci. I ragazzi ancora una volta hanno dimostrato grande voglia di vincere, recuperando alla grande lo svantaggio. Peccato per la sconfitta con la Germania, ma quando s'incontrano due delle squadre più forti al mondo tutto può succedere, le distanze sono minime. Il nostro bilancio è comunque positivo, con un oro e due bronzi, ci confermiamo tra i primi a livello continentale''. Da segnalare ancora una volta la prestazione ad alto livello da parte di Baldini, che metteva a segno complessivamente 68 stoccate, subendone 44. Devastante nei primi due turni con Israele (17/8) e Romania (19/2), in difficoltà con a Germania (15/21) ed ancora decisivo con la Francia (17/13). La medaglia d'oro è andata alla Germania impostasi per 44 a 43 sulla Russia. Per i tedeschi è il terzo titolo a squadre dopo quelli conquistati a Plovdiv nel 1998 e a Coblenza nel 2001. L'appuntamento è ora per domani con la prova a squadre di spada maschile (ore 8.00) e quella di sciabola femminile (ore 9.35). Le finali per l'assegnazione del titolo sono programmate per le ore 13.20 con diretta su RaiSportSat. Nel pomeriggio sportivo di RaiTre, inoltre, sarà trasmessa una sintesi in differita della prova odierna. Gli spadisti (Confalonieri, Rota, Tagliariol e Carozzo) negli ottavi di finale affronteranno la Romania (Adrian Pop, Alexandru Nyisztor, Bertalan Arkosi e Cosmin Kortyanu) ed in caso di vittoria saranno opposti alla vincente tra Ucraina e Repubblica Ceca. Le sciabolatrici (Marzocca, Bianco, Lucchino e Vecchi), invece, nei quarti se la vedranno con la Polonia (Bogna Jozwiak, Aleksandra Socha, Irena Wieckowska e Malgorzata Kozaczuk).

GAND, CAMPIONATI EUROPEI, FIORETTO MASCHILE, SQUADRE

OTTAVI DI FINALE: Francia b. Portogallo 45-15; Ungheria b. Austria 45-41; Ucraina b. Spagna 45-26; Russia b. Danimarca 45-26; Italia b. Israele 43-30; Romania b. Polonia 42-39; ; Bielorussia b. Gran Bretagna 45-42; Germania b. Belgio 45-35.

QUARTI DI FINALE: Francia b. Ungheria 45-28; Russia b. Ucraina 45-22; Italia b. Romania 45-36; Germania b. Bielorussia 38-29.

SEMIFINALI: Russia b. Francia 45-35; Germania b. Italia 43-36.

FINALE TERZO POSTO: Italia b. Francia 45-40.

FINALE PRIMO POSTO: Germania b. Russia 44-43.

CLASSIFICA: 1. Germania; 2. Russia; 3. Italia; 4. Francia; 5. Romania; 6. Ucraina; 7. Bielorussia; 8. Ungheria.

ITALIA b. ISRAELE 43-30
Andrea Baldini-Oren Bassal 5-0
Simone Vanni-Maor Hatoel 10-2
Stefano Barrera-Oran Shmuel Maor 14-5
Simone Vanni- Oren Bassal 17-12
Andrea Baldini- Oran Shmuel Maor 23-14
Stefano Barrera- Maor Hatoel 30-17
Simone Vanni- Oran Shmuel Maor 34-20
Stefano Barrera- Oren Bassal 37-24
Andrea Baldini- Maor Hatoel 43-30

ITALIA b. ROMANIA 45-36
Andrea Baldini-Virgil Saliscan 5-1
Stefano Barrera-Radu Daraban 6-10
Salvatore Sanzo-Alexandru Daniel Diaconu 10-15
Stefano Barrera-Virgil Saliscan 14-20
Andrea Baldini- Alexandru Daniel Diaconu 22-20
Salvatore Sanzo-Radu Daraban 27-24
Simone Vanni-Alexandru Daniel Diaconu 34-27
Salvatore Sanzo- Virgil Saliscan 39-35
Andrea Baldini- Radu Daraban 45-36

GERMANIA b. ITALIA 43-36
Peter Joppich-Salvatore Sanzo 5-2
Christian Schlechtweg-Andrea Baldini 10-6
Benjamin Kleibrink-Stefano Barrera 13-9
Christian Schlechtweg- Salvatore Sanzo 15-14
Peter Joppich-Stefano Barrera 15-14
Benjamin Kleibrink- Andrea Baldini 17-17
Christian Schlechtweg- Stefano Barrera 25-25
Benjamin Kleibrink- Salvatore Sanzo 29-28
Peter Joppich- Andrea Baldini 43-36

ITALIA b. FRANCIA 45-40
Andrea Baldini-Erwan Le Pechoux 5-3
Simone Vanni-Brice Guyart 10-9
Salvatore Sanzo-Marcel Marcilloux 13-15
Simone Vanni-Erwan Le Pechoux 15-20
Andrea Baldini- Marcel Marcilloux 18-25
Salvatore Sanzo- Brice Guyart 24-30
Simone Vanni- Marcel Marcilloux 32-35
Salvatore Sanzo- Erwan Le Pechoux 36-37
Andrea Baldini- Brice Guyart 45-40


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