Lista Eventi Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Belek 2007

CAMPIONATI DEL MONDO CADETTI E GIOVANI - L'ITALIA VINCE IL GRAN PREMIO DELLE NAZIONI, 11 LE MEDAGLIE CONQUISTATE

Roma - Con l'argento conquistato dalla ragazze del fioretto, si è chiusa la positiva trasferta italiana ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani di Belek. Una spedizione, quella azzurra, che ancora una volta non ha tradito le attese della vigilia, regalando all'Italia numerose soddisfazioni. Prima tra tutte, è la conquista della Coppa delle Nazioni, trofeo che premia il Paese che ha conquistato il maggior numero di punti tra medaglie conquistate e piazzamenti ottenuti. Un successo che il presidente federale Giorgio Scarso ha voluto sottolineare in maniera particolare: "Mi complimento con tutta la delegazione. Se l'Italia ha vinto il Gran Premio delle Nazioni, il merito è degli atleti che sono saliti sul podio, unitamente a coloro che non hanno potuto festeggiare una medaglia, ma hanno contribuito con i loro piazzamenti a questo grande risultato. Il nostro mondo deve essere orgoglioso di quanto fatto. I successi raccolti a questo Mondiale, vanno condivisi tra lo staff tecnico, gli atleti e la federazione tutta, senza dimenticare il grande lavoro svolto nel quotidiano dalle società e dai maestri, che proprio in questa fase della crescita rivestono un ruolo fondamentale per i ragazzi. A titolo personale ringrazio i dirigenti di società, gli atleti e le loro famiglie, per aver dato lustro alla scherma italiana, esortandoli a continuare su questa strada. L'Italia ancora una volta ha dimostrato di essere leader a livello internazionale, sia a livello di risultati che in termini di contributo di idee". Nell'analizzare i numeri della trasferta turca, ci si accorge che l'Italia, oltre a vincere il Gran Premio delle Nazioni, davanti ad avversari titolati come Francia, Russia ed Ucraina, ha conquistato il maggior numero di medaglie (11) in coabitazione con la Russia, che ha però avuto la meglio per 5 a 2 in termini di "ori pregiati". Più staccate, invece, Stati Uniti e Francia con sei. I titoli mondiali sono arrivati dai fiorettisti nella categoria Giovani, sia nell'individuale (con Martino Minuto) che nella prova a squadre (Tobia Biondo, Martino Minuto, Valerio Aspromonte, Michele Pirazzo); seguiti, poi, dagli argenti conquistati nei Cadetti da Tommaso Lari (fioretto), Brenda Briasco (spada) e nei Giovani da Marzia Muroni (spada) e dalle azzurre del fioretto (Martina Batini, Valentina De Costanzo, Arianna Errigo e Marina Bolis). Le medaglie di bronzo sono state vinte nei Cadetti da Stefania Straniero (fioretto) e nei Giovani da Valerio Aspromonte (fioretto), Luca Iacometti (sciabola), Arianna Errigo (fioretto) e dalla squadre di sciabola composta da Alberto Pellegrini, Luca Iacometti, Massimiliano Murolo e Luigi Miracco. Scindendo i medaglieri per categoria, si può notare che l'Italia ha raggiunto il terzo posto nei Cadetti (2 argenti, 1 bronzo) ed il primo nei Giovani (2 ori, 2 argenti, 4 bronzi). Bilancio finale affidato alle voci dei responsabili d'arma. Nel fioretto maschile, Stefano Cerioni, parla di grande soddisfazione per i due ori conquistati: "Aldilà del risultato eccezionale, che di fatto ha migliorato quello ottenuto l'anno scorso, sono contento per come i ragazzi hanno affrontato gli assalti nei Giovani, soprattutto nella semifinale con la Russia, dove hanno tirato senza paura. Nei Cadetti abbiamo sfiorato l'oro con Tommaso Lari, mentre gli altri dovranno ancora maturare". Positivo anche il giudizio di Andrea Magro, per quanto concerne la sciabola ed il fioretto femminile: "Direi bene, perché in tutte le gare abbiamo portato un atleta negli otto. Poco soddisfacenti, invece, i risultati della sciabola femminile, a differenza dei maschi che hanno fatto bene nella prova individuale. Nel fioretto Cadette prova positiva, così come quella delle Giovani che hanno regalato all'Italia due medaglie di grande valore, soprattutto alla luce di alcuni disagi". Sulla stessa linea d'onda, Carlo Carnevali, Ct della spada: "I due argenti della Briasco e della Muroni sono un buon bottino. Sono dispiaciuto per le due squadre Giovani in quanto non sono riuscite ad entrare in zona medaglia. Peccato per i ragazzi che con la Russia hanno condotto per buona parte dell'assalto, arrendendosi proprio con il team che ha poi vinto".


CAMPIONATI DEL MONDO CADETTI

FIORETTO MASCHILE: 1. Ryo Miyake (JPN); 2. Tommaso Lari (ITA); 3. Enzo Castellani (USA); 3. Cedrik Serri (FRA); 27. Mino Simone (ITA); 31. Marco De Pieri (ITA).

FIORETTO FEMMINILE: 1. Inna Deriglazova (RUS); 2. Ekaterina Kazhikina (RUS); 3. Hanna Lyczbinska (POL); 3. Stefania Straniero (ITA); 6. Alice Volpi (ITA); 32. Martina Pascucci (ITA).

SPADA MASCHILE: 1. Pau Rosello (ESP); 2. Falk Spautz (GER); Alexandre Bardenet (FRA); 3. Florian Heimendinger (FRA); 14. Francesco Concilio (ITA); 33. Gabriele Bino (ITA); 41. Emilio Lucenti (ITA).

SPADA FEMMINILE: 1. Violetta Kolobova (RUS); 2. Brenda Briasco (ITA); 3. Edina Antal (HUN); 3. Pia Klafstad (NOR); 5. Rossella Fiammingo (ITA); 26. Marta Ferrari (ITA).

SCIABOLA MASCHILE: 1. Boris Savich (RUS); 2. Aron Szilagyi (HUN); 3. Vincent Couturier (CAN); 3. Daryl Homer (USA); 5. Stefano Sbragia (ITA); 10. Fabrizio Marino (ITA); 44. Gabriele Foschini (ITA).

SCIABOLA FEMMINILE: 1. Rebecca Ward (USA); 2. Anna Illarionova (RUS); 3. Azza Besbes (TUN); 3. Olga Kharlan (UKR); 8. Paola Guarnirei (ITA); 23. Rossella Gregorio (ITA); 28. Lucrezia Sinigaglia (ITA).

MEDAGLIERE: Russia 5 (3 ori, 2 argenti); Usa 3 (1 oro, 2 bronzi); Italia 3 (2 argenti, 1 bronzo); Francia 3 (3 bronzi); Ungheria 2 (1 argento, 1 bronzo); Giappone 1 (1 oro); Spagna 1 (1 oro); Germania 1 (1 argento); Tunisia 1 (1 bronzo); Ucraina 1 (1 bronzo); Canada 1 (1 bronzo); Norvegia 1 (1 bronzo); Polonia 1 (1 bronzo).


CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI

FIORETTO MASCHILE INDIVIDUALE: 1. Martino Minuto (ITA); 2. Yong Tae Im (KOR); 3. Valerio Aspromonte (ITA); 3. Georgiy Lopatenko (UKR); 25. Tobia Biondo (ITA).

FIORETTO MASCHILE SQUADRE: 1. Italia (Tobia Biondo, Martino Minuto, Valerio Aspromonte, Michele Pirrazzo); 2. Cina; 3. Russia.

FIORETTO FEMMINILE INDIVIDUALE: 1. Sandra Bingenheimer (GER); 2. Lavisa Korobeinikova (RUS); 3. Arianna Errigo (ITA); 3. Fanny Kreiss (HUN); 18. Maddalena Tagliapietre (ITA); 44. Martina Batini (ITA).

FIORETTO FEMMINILE SQUADRE: 1. Russia; 2. Italia (Martina Batini, Valentina De Costanzo, Arianna Errigo, Marina Bolis); 3. Cina.

SPADA MASCHILE INDIVIDUALE: 1. Alexandre Blaszyck (FRA); 2. Graham Luicas (USA); 3. Fredrick Backer (NOR); 3. Yuniong Jiao (CHN); 27. Matteo Tragher (ITA); 39. Edoardo Munzone (ITA); 60. Massimiliano Bertolazzi (ITA).

SPADA MASCHILE SQUADRE: 1. Russia; 2. Svizzera; 3. Ungheria; 8. Italia (Luca Ferraris, Matteo Tragher, Edoardo Munzone, Massimiliano Bertolazzi).

SPADA FEMMINILE INDIVIDUALE: 1. Emma Samuelsson (SWE); 2. Marzia Muroni (ITA); 3. Johanna Bergdahl (SWE); 3. Dominika Mosler (POL); 10. Giulia Rizzi (ITA); 19. Sara Carpegna (ITA).

SPADA FEMMINILE SQUADRE: 1. Francia; 2. Ungheria; 3. Cina; 5. Italia (Giulia Rizzi, Stefania Di Loreto, Marzia Muroni, Sara Carpegna).

SCIABOLA MASCHILE INDIVIDUALE: 1. Benedikt Beisheim (GER); 2. Young Jun park (KOR); 3. Philippe Beaudry (CAN); 3. Luca Iacometti (ITA); 8. Alberto Pellegrini (ITA); 10. Massimiliano Murolo (ITA).

SCIABOLA MASCHILE SQUADRE: 1. Ucraina; 2. Francia; 3. Italia (Alberto Pellegrini, Luca Iacometti, Massimiliano Murolo, Luigi Miracco).

SCIABOLA FEMMINILE INDIVIDUALE: 1. Olga Kharlan (UKR); 2. Ekaterina Diatchenk (RUS); 3. Elena Munteanu (ROU); 3. Rebecca Ward (USA); 8. Irene Vecchi (ITA); 30. Loreta Gulotta (ITA); 45. Livia Stagni (ITA).

SCIABOLA FEMMINILE SQUADRE: 1. Ucraina; 2. Russia; 3. Usa; 10. Italia (Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gulotta, Livia Stagni).

MEDAGLIERE: Italia 8 (2 ori, 2 argenti, 4 bronzi); Russia 6 (2 ori, 3 argenti, 1 bronzo); Ucraina 4 (3 ori, 1 bronzo); Cina 4 (1 argento, 3 bronzi); Francia 3 (2 ori, 1 argento); Usa 3 (1 argento, 2 bronzi); Ungheria 3 (1 argento, 2 bronzi); Germania 2 (2 ori); Svezia 2 (1 oro, 1 bronzo); Corea 2 (2 argenti); Svizzera 1 (1 argento); Romania 1 (1 bronzo); Canada 1 (1 bronzo); Polonia 1 (1 bronzo); Norvegia 1 (1 bronzo).


MEDAGLIERE FINALE

MEDAGLIERE COMPLESSIVO CADETTI E GIOVANI: Russia 11 (5 ori, 5 argenti, 1 bronzo); Ucraina 5 (3 ori, 2 bronzi); Italia 11 (2 ori, 4 argenti, 5 bronzi); Francia 6 (2 ori, 1 argento, 3 bronzi); Germania 3 (2 ori, 1 argento); Usa 6 (1 oro, 1 argento, 4 bronzi); Svezia 2 (1 oro, 1 bronzo); Spagna 1 (1 oro); Giappone 1 (1 oro); Ungheria 5 (2 argenti, 3 bronzi); Corea 2 (2 argenti); Cina 4 (1 argento, 3 bronzi); Svizzera 1 (1 argento); Canada 2 (2 bronzi); Norvegia 2 (2 bronzi); Polonia 2 (2 bronzi); Romania 1 (1 bronzo); Tunisia 1 (1 bronzo).

COPPA DELLE NAZIONI: 1. Italia; 2. Francia; 3. Russia; 4. Ucraina; 5. Ungheria; 6. Cina; 7. Polonia; 8. Corea; 9. Usa; 10. Germania; 11. Romania; 12. Svezia; 13. Israele; 14. Giappone; 15. Canada; 16. Spagna.


BELEK, CAMPIONATI DEL MONDO CADETTI E GIOVANI - UNA STREPITOSA ARIANNA ERRIGO TRASCINA ALL'ARGENTO L'ITALIA DEL FIORETTO. OTTAVO POSTO PER GLI SPADISTI. DOPPIO ORO PER LA RUSSIA

Belek (Turchia) - L'Italia del fioretto femminile non ce l'ha fatta a conquistare l'oro ai Campionati del Mondo di Belek. Nella finalissima contro la Russia, il team azzurro - Arianna Errigo, Valentina De Costanzo, Martina Batini e Marina Bolis - guidato a bordo pedana dal Ct Andrea Magro e dai maestri Giovanni Bortolaso e Antonio Signorello, è stato sconfitto 35-45. Alle nostre quattro ragazze va comunque un applauso per quanto hanno fatto nel corso della giornata. Soprattutto la Errigo (nella foto Passione Stoccata) è stata protagonista di una giornata strepitosa, che diventa addirittura incredibile se si pensa che negli ultimi giorni era stata debilitata da una leggera forma influenzale.
Se nella scherma fosse previsto il premio per il most valuable player, oggi la Errigo l'avrebbe vinto di sicuro. Nella finalissima ha accusato un passaggio a vuoto nel sesto assalto contro Julia Rashidova (un 1-6 che ha portato le russe avanti di nove stoccate sul 21-30), ma è stato l'unico momento negativo in una giornata che definire straordinaria è riduttivo. Nella semifinale contro la Polonia l'azzurra ha messo a segno da sola 30 delle 44 stoccate dell'Italia, chiudendo con uno strepitoso +17. Ma è stato soprattutto nell'ultimo assalto che ha dato l'impressione di essere di un altro livello: partita sul 30-37, ha rifilato alla malcapitata Marta Lyczbinska un 14-3 che ha regalato all'Italia la vittoria e l'accesso alla finalissima contro la Russia.
Grandissima la Errigo era stata anche nel quarto di finale contro la Germania. In un incontro caratterizzato da grande nervosismo, anche a causa di alcune indecisioni arbitrali, l'Italia è riuscita a imporsi 45-39. Decisive, appunto, le frazioni della Errigo, la quale ha vinto tutti i suoi assalti chiudendo con un +11. Molto brave sono state anche la De Costanzo e la Batini, che hanno tenuto il punteggio quando le tedesche minacciavano di andarsene. Ma la Errigo è stata grande soprattutto nell'ultima manche contro Viola Haenlein. Partita in svantaggio di una stoccata (35-36), la fiorettista azzurra ha infilato un parziale di 10-3 che ha consentito all'Italia di chiudere sul 45-39.
Le ragazze del fioretto hanno dovuto iniziare le loro fatiche alle 8 di questa mattina dai sedicesimi contro Hong Kong perché, a causa della sostituzione della malata Maddalena Tagliapietra con Valentina De Costanzo, il punteggio acquisito nella prova individuale dalla mestrina non è stato considerato per il torneo a squadre e l'Italia si è ritrovata molto indietro nel tabellone. Comunque, a parte l'alzataccia, l'incontro con le cinesi è stato poco più che una formalità, risolta con un comodo 45-18.
Molto più sofferta la vittoria contro l'Ungheria negli ottavi, che nelle fasi finali ha fatto vivere momenti di grande preoccupazione per una brutta caduta a peso morto della Arianna Errigo, che ha fatto temere guai seri. Per fortuna, si è trattato solo di una brutta botta. Ma andiamo con ordine, partendo dalla cronaca degli assalti. Proprio la Errigo, opposta ad Andrea Horvath nella seconda manche, ha fatto registrare un 9-1 che ha portato l'Italia avanti 10-2. Un vantaggio che nei successivi match tra Marina Bolis e Noemi Zsari (5-6), De Costanzo e Horvath (2-3) e ancora Bolis e Kreiss (8-11) è andato sfumando (25-22). Ancora la Errigo ci ha messo una pezza con un 5-2 ai danni della Zsari. Poi la Batini e la De Costanzo hanno consegnato il testimone all'atleta lombarda dei Carabinieri per l'ultimo match contro la Kreiss punteggio di 40-37. La Errigo ha tenuto le distanze, poi, sul 43-41 a suo favore, ha subìto l'infortunio di cui abbiamo parlato. Forse ancora un po' intontita ha patito il ritorno dell'avversaria, che ha pareggiato sul 44-44. Per fortuna, la botta decisiva è stata messa dall'azzurra.
L'ultima giornata dei Mondiali di Belek avrebbe potuto essere trionfale se la squadra di spada maschile non avesse mancato di un soffio l'accesso alla zona medaglie. Nel quarto di finale contro la Russia i quattro azzurri - Luca Ferraris, Edoardo Munzone, Matteo Trager e Massimiliano Bertolazzi - hanno infatti perso al minuto supplementare. Si è arrivati all'ultima frazione tra Trager e Pavel Sukhov con tre stoccate di vantaggio (30-27), grazie soprattutto a un bravissimo Luca Ferraris (+7 alla fine per lui). Ma Trager non è purtroppo riuscito a difendersi e i russi hanno pareggiato a pochi secondi dalla fine. Si è andati così al minuto supplementare con priorità a favore dei nostri avversari. Dopo avere traccheggiato per una cinquantina di secondi, alla fine Trager si è buttato all'attacco alla ricerca del punto decisivo. Ma dopo due doppie a mettere la botta della vittoria è stato Sukhov. Il quale è andato poi a vincere l'oro con la sua squadra battendo in finale la Svizzera (45-39). Terzo posto per l'Ungheria. Per gli azzurri un ottavo posto con qualche rimpianto.
Il primo impegno dei ragazzi di Carlo Carnevali, coadiuvato dai maestri Dario Chiadò, Roberto Cirillo e Giovanni Muzio, era stato contro l'Estonia. L'Italia ha sofferto solo nelle fasi iniziali (20-23 dopo i primi cinque assalti). Poi Trager (7-3 a Aleksei Hololejenko) e Munzone (3-0 ancora a Hololejenko) hanno scavato un solco di cinque stoccate a favore dell'Italia che nell'ultima manche il migliore dei baltici, Sten Priinits, non è riuscito a colmare. L'Italia si è imposta così 45-33.
Sempre nella spada, ci sono da registrare due eliminazioni eccellenti. La Germania è stata messa ko dal Portogallo, la Francia, grande favorita della vigilia, da Israele. A proposito di quest'ultima squadra, c'è stato un brutto episodio nei sedicesimi, quando il Kuwait si è rifiutato di salire in pedana.

FIORETTO FEMMINILE A SQUADRE
Sedicesimi di finale
: ITALIA b. Hong Kong 45-18.
Ottavi di finale: ITALIA b. Ungheria 45-44 (De Costanzo-Kreiss 1-1; Errigo-Horvath 9-1=10-2; Bolis-Zsary 5-6=15-15-8; De Costanzo-Horvath 2-3=17-11; Bolis-Kreiss 8-11=25-22; Errigo-Zsary 5-2=30-24; Batini-Horvath 5-4=35-28; De Costanzo-Zsary 5-9=40-37; Errigo-Kreiss 5-7=45-44).
Quarti di finale: ITALIA b. Germania 45-39 (De Costanzo-Haenlein 1-2; Errigo-Merkl 9-7=10-9; Batini-Bingenheimer 5-6=14-15; De Costanzo-Haenlein 2-2=16-17; Batini-Haenlein 2-4=18-21; Errigo-Bingenheimer 11-9=29-30; Batini-Merkl 3-5=32-35; De Costanzo-Bingenheimer 3-1=35-36; Errigo-Haenlein 10-3=45-39); Polonia b. Francia 27-37; Cina b. Romania 45-25; Russia b. Stati Uniti 45-39.
Semifinali: ITALIA b. Polonia (Errigo-Synoradzka 5-2; Batini-M. Lyczbynska 3-8=8-10; De Costanzo-H. Lyczbynska 2-2=10-12; Bolis-Synoradzka 2-5=12-17; Errigo-H. Lyczbynska 11-8=23-25; De Costanzo-M. Lyczbynska 1-2=24-27; Bolis-H. Lyczbynska 3-7=27-34; De Costanzo-Synoradzka 3-3=30-37; Errigo-M. Lyczbynska 14-3=44-40); Russia b. Cina 45-39.
Finale terzo posto: Cina b. Polonia 45-44.
Finale primo posto: Russia b. ITALIA 45-35 (De Costanzo-Korobeinikova 1-5; Errigo-Yakovleva 9-3=10-8; Batini-Rashidova 2-6=12-15; De Costanzo-Yakovleva 4-1=16-16; Batini-Korobeinikova 4-8=20-24; Errigo-Rashidova 1-6=21-30; Batini-Yakovleva 8-4=29-34; De Costanzo-Rashidova 1-6=30-40; Errigo-Korobeinikova 5-5=35-45).
Classifica: 1. Russia; 2. ITALIA (Arianna Errigo, Valentina De Costanzo, Martina Batini, Marina Bolis); 3. Cina; 4. Polonia; 5. Francia; 6. Germania; 7. Romania; 8. Stati Uniti.

SPADA MASCHILE A SQUADRE
Sedicesimi di finale
: ITALIA b. Estonia 45-33 (Munzone-Priinits 2-5; Trager-Blinov 5-5=7-10; Ferraris-Hololejenko 4-2=11-12; Munzone-Blinov 3-1=14-13; Ferraris-Priinits 6-10=20-23; Trager-Hololejenko 7-3=27-26; Ferraris-Blinov 1-0=28-26; Munzone-Hololejenko 3-0=31-26; Trager-Priinits 14-9=45-35)
Ottavi di finale: ITALIA b. Ucraina 45-37 (Munzone-Herey 1-0; Trager Zharsky 6-3=7-3; Ferraris-Boreyko 8-3=15-6; Munzone-Zharsky 5-8=20-14; Ferraris-Herey 5-2=25-16; Trager-Boreyko 5-5=30-21; Ferraris-Zharsky 5-3=35-24; Munzone-Boreyko 5-8=40-32; Trager-Herey 5-5=45-37).
Quarti di finale: Russia b. ITALIA 37-36 al minuto supplementare (Munzone-Sukhov 1-2; Trager-Gadiev 2-4=3-6; Ferraris-Toropygin 7-3=10-9; Munzone-Gadiev 2-1=12-10; Ferraris-Sukhov 6-7=18-17; Trager-Toropygin 3-1=21-18; Ferraris-Gadiev 8-4=29-24; Munzone-Velikanov 1-3=30-27; Trager-Sukhov 6-9=36-37); Israele b. Portogallo 29-28 al minuto supplementare (priorità Israele); Svizzera b. Norvegia 45-39; Ungheria b. Romania 45-26.
Semifinali: Svizzera b. Israele 45-37; Russia b. Ungheria 45-25.
Finale terzo posto: Ungheria b. Israele 45-19.
Finale primo posto: Russia b. Svizzera 45-39.
Classifica: 1. Russia; 2. Svizzera; 3. Ungheria; 4. Israele; 5. Portogallo; 6. Norvegia; 7. Romania; 8. ITALIA (Edoardo Munzone, Luca Ferraris, Massimiliano Bertolazzi, Matteo Trager)

CAMPIONATI DEL MONDO CADETTI E GIOVANI - LA SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE GIORGIO SCARSO PER LA VITTORIA DEI FIORETTISTI AZZURRI

Milano - Il presidente federale, Giorgio Scarso, appena sbarcato in Italia, con un volo proveniente da Belek, ha potuto apprendere la notizia della grande vittoria della squadra azzurra di fioretto maschile ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani in corso di svolgimento in Turchia. Il team guidato dal Ct Stefano Cerioni e composto da Valerio Aspromonte, Martino Minuto, Tobia Biondo e Michele Pirrazzo, si è confermato così sul gradino più alto del podio per il secondo anno consecutivo: ''E' un grande risultato quello conquistato dai fiorettisti contro la Cina, anche se l'impresa vera e propria è stata la rimonta messa a segno in semifinale con la Russia, avversario ostico e di grande valore. Un successo che premia gli sforzi della federazione, dello staff tecnico capitanato dal responsabile d'arma Stefano Cerioni e dai quattro ragazzi che ci hanno regalato delle emozioni uniche''. Una vittoria di grande prospettiva - afferma il massimo dirigente della FIS - seppur conquistata in un Mondiale Giovani: ''Questi atleti sono il futuro della scherma italiana e la vittoria messa a segno oggi è l'ennesima conferma che il movimento giovanile italiano è vivo e florido. Vincere è difficile, ma confermarsi lo è ancor di più ed proprio per questo che il risultato vale doppio. Mi complimento con tutti coloro che hanno concorso per il raggiungimento di questo grande obiettivo''.


BELEK, CAMPIONATI DEL MONDO CADETTI E GIOVANI - PER GLI SCIABOLATORI UN BELLISSIMO BRONZO. QUINTE LE RAGAZZE DELLA SPADA

Belek (Turchia) - E dieci. Come le medaglie conquistate dall'Italia ai Campionati del Mondo di Belek. L'ultima in ordine di tempo è arrivata oggi dai ragazzi della sciabola maschile: Luca Iacometti (nella foto Passione Stoccata), Massimiliano Murolo, Alberto Pellegrini e Luigi Angelo Miracco.
Gli azzurri sono stati capaci di superare la delusione per la semifinale persa contro la Francia e di andare a battere la Polonia nella sfida che metteva in palio il bronzo. Come è giusto che sia in un Mondiale, è stata una gara tirata fino all'ultimo, nella quale hanno brillato soprattutto le stelle di Iacometti (bronzo nell'individuale qui a Belek) e di Murolo. Come già con i francesi, i nostri portacolori sono partiti molto bene (20-13 dopo i primi quattro assalti). Poi, purtroppo, Pellegrini ha avuto un passaggio a vuoto contro Lukasz Gal (4-12), che ha portato avanti i polacchi sul 24-25. Il punto di distacco si è mantenuto nei due assalti successivi (Murolo-Adrian Stanislawski 5-5, Miracco-Albert Stanislawski 5-5), poi Iacometti ha rifilato un 6-3 ad Adrian Stanislawski e ha passato il testimone a Murolo per l'ultimo assalto contro Gal sul 40-38 a favore dell'Italia. Il napoletano non ha patito il peso della responsabilità e con un bel 5-3 ha chiuso l'incontro sul 5-3 per il 45-41 finale che ha regalato il bronzo all'Italia. L'oro è andato all'Ucraina, che in finale ha sconfitto 45-41 la Francia. «Sono molto soddisfatto - commenta al termine della gara il Ct Andrea Magro, qui in Turchia coadiuvato dai maestri Tommaso Dentico e Antonio Signorello -. Questa è una bella medaglia, anche perché migliora il risultato dell'anno scorso a Taebaek City (quinto posto, ndr). E non bisogna dimenticare che siamo venuti qui in Turchia senza un atleta forte come Luigi Samele. Il bronzo voglio dedicarlo anche a lui. Sono convinto che i risultati si conseguano attraverso un percorso. Noi con la sciabola siamo all'inizio del nostro percorso: stiamo costruendo uno staff e degli atleti e il fatto che arrivino già delle medaglie è un buon segno. Questo bronzo voglio condividerlo con tutti quelli che lavorano con me».
In semifinale, Iacometti e compagni erano stati fermati dalla Francia (39-45).
Con qualche rimpianto, perché l'incontro era partito bene (10-5 dopo i primi due assalti Iacometti-Benoit Lamboley e Murolo-Antoine Neiger). Poi Pellegrini ha subìto un 5-9 da Pierre-Luc Wilain e la Francia si è riportata sotto (15-14). Di nuovo Iacometti ha portato avanti l'Italia (5-3 a Neiger per il 20-17), ma un altro buco di Pellegrini (4-8 con Lamboley) ha mandato avanti per la prima volta i transalpini (24-25). Un altro parziale negativo, questa volta di Murolo (3-5 con Wilain) ha consentito ai nostri avversari di allungare (27-30). Pellegrini ha tenuto (4-5) con François Regent (entrato al posto di Neiger), poi Iacometti ha preso un 3-5 da Wilain e nell'ultimo assalto, partito sul 34-40 per la Francia, Murolo non è riuscito a recuperare su Lamboley.la gara è terminata così sul 39-45.
Nei quarti di finale contro la Cina era piaciuto soprattutto Iacometti, che ha tirato fuori dal cilindro una prestazione spettacolare, mettendo a segno quindici stoccate e subendone solo una. Contro gli asiatici bene anche Murolo (+4), mentre Pellegrini ha avuto un passaggio a vuoto contro Songling Hou (5-11), quando comunque l'Italia aveva già un notevole vantaggio sugli avversari.
Prima di affrontare la Cina, gli azzurrini avevano battuto senza particolari problemi la Gran Bretagna. L'incontro ha visto l'Italia prendere subito il largo (10-4 dopo i primi due assalti) e controllare poi i tentativi di rimonta degli avversari fino al 45-36 finale.
Se la sciabola maschile ha conquistato il bronzo, la squadra di spada femminile è uscita invece nei quarti, finendo con una comunque più che onorevole quinta piazza in classifica generale. Anche per le ragazze del Ct Carlo Carnevali - coadiuvato dai maestri Dario Chiadò, Roberto Cirillo e Giovanni Muzio - l'avversario da superare era la Cina, ma in questo caso il risultato è stato opposto a quello ottenuto dagli sciabolatori. L'argento individuale di Belek Marzia Muroni, Sara Carpegna, Giulia Rizzi eStefania Di Loreto non sono riuscite a contrastare le altissime cinesi e si sono arrese 24-36. Dopo i primi cinque assalti si era in sostanziale parità (8-9 per la Cina). A spezzare l'equilibrio a favore delle asiatiche il 3-6 subìto dalla Carpegna contro Yujie Sun per l'11-15, uno svantaggio che le azzurre, che negli ottavi avevano sconfitto 45-34 la non irresistibile Gran Bretagna, non sono più riuscite a colmare.
A vincere la gara è stata la Francia, che nella finalissima ha sconfitto 43-39 l'Ungheria. Terza piazza per la Cina davanti all'Estonia.

SCIABOLA MASCHILE A SQUADRE
Ottavi di finale
: ITALIA b. Gran Bretagna 45-36 (Pellegrini-O'Connell 5-4; Murolo-Marshall 5-1=10-4; Miracco-Gann 5-8=15-12; Pellegrini-Marshall 5-3=20-15; Miracco-O'Connell 4-10=24-25; Murolo-Gann 6-2=30-27; Miracco-Marshall 5-2=35-29; Iacometti-Gann 5-4=40-33; Murolo-O'Connell 5-3=45-36).
Quarti di finale: ITALIA b. Cina 45-32 (Murolo-He Wei 5-1; Pellegrini-Xiao Lu 5-5=10-6; Iacometti-Songlin Hou 5-1=15-7; Pellegrini-He Wei 5-4=20-11; Murolo-Songlin Hou 5-5=25-16; Iacometti-Xiao Lu 5-0=30-16; Pellegrini-Songlin Hou 5-11=35-27; Iacometti He Wei 5-0=40-27; Murolo-Xiao Liu 5-5=45-32); Francia b. Germania 45-43; Ucraina b. Corea del Sud 45-38; Polonia b. Ungheria 45-36.
Semifinali: Francia b. ITALIA 45-39 (Iacometti-Lamboley 5-2; Murolo-Neiger 5-3=10-5; Pellegrini-Wilain 5-9=15-14; Iacometti-Neiger 5-3=20-17; Pellegrini-Lamboley 4-8=24-25; Murolo-Wilain 3-5=27-30; Pellegrini-Regent 4-5=31-35; Iacometti-Wilain 3-5=34-40; Murolo-Lamboley 5-5=39-45); Ucraina b. Polonia 45-42.
Finale terzo posto: ITALIA b. Polonia 45-41 (Iacometti-Gal 5-3; Murolo-Albert Stanislawski 5-1=10-4; Pellegrini-Adrian Stanislawski 5-4=15-8; Iacometti-Al. Stanislawski 5-5=20-13; Pellegrini-Gal 4-12=24-25; Murolo-Ad. Stanislawki 5-5=29-30; Miracco-Al. Stanislawski 5-5=34-35; Iacometti-Ad. Stanislawski 6-3=40-38; Murolo-Gal 5-3=45-41).
Finale primo posto: Ucraina b. 45-41.
Classifica: 1. Ucraina; 2. Francia; 3. ITALIA (Luca Iacometti, Massimiliano Murolo, Alberto Pellegrini, Luigi Angelo Miracco); 5. Ungheria; 6. Germania; 7. Corea del Sud; 8. Cina.

SPADA FEMMINILE A SQUADRE
Ottavi di finale
: ITALIA b. Gran Bretagna 45-34 (Muroni-Albini 5-2; Rizzi-Lawrence 3-4=8-6; Di Loreto-Gibson 2-0=10-6; Rizzi-Albini 7-8=17-14; Muroni-Gibson 1-1=18-15; Di Loreto-Lawrence 5-8=23-23; Carpegna-Gibson 5-2=28-25; Di Loreto-Albini 5-4=33-29; Muroni-Lawrence 14-5=45-34).
Quarti di finale: Cina b. ITALIA 36-24 (Muroni-Y.Y. Liu 3-1; Rizzi-Sun 0-3=3-4; Carpegna N.N. Liu 0-0=3-4; Di Loreto-Y.Y. Liu 1-3=4-7; Muroni-N.N. Liu 4-2=8-9; Carpegna-Sun 3-6=11-15; Di Loreto-N.N. Liu 4-5=15-20; Carpegna-Y.Y. Liu 4-6=19-26; Muroni-Sun 5-10=24-36); Estonia b. Stati Uniti 35-32; Francia b. Polonia 44-43; Ungheria b. Spagna 45-36.
Semifinali: Francia b. Estonia 45-40; Ungheria b. Cina 43-36.
Finale terzo posto
: Cina b. Estonia 45-33.
Finale primo posto: Francia b. Ungheria 43-39.
Classifica: 1. Francia; 2. Ungheria; 3. Cina; 4. Estonia; 5. ITALIA (Marzia Muroni, Stefania Di Loreto, Sara Carpegna, Giulia Rizzi); 6. Polonia; 7. Stati Uniti; 8. Spagna.

MEDAGLIERE

ORO
ARGENTO
BRONZO
TOTALE
Russia
3
5
1
9
Ucraina
3
-
2
5
ITALIA
2
3
5
10
Francia
2
1
3
6
Germania
2
1
-
3
Usa
1
1
5
7
Svezia
1
-
1
2
Giappone
1
-
-
1
Spagna
1
-
-
1
Ungheria
-
2
2
4
Korea
-
2
-
2
Cina
-
1
2
3
Canada
-
-
2
2
Norvegia
-
-
2
2
Polonia
-
-
2
2
Romania
-
-
1
1
Tunisia
-
-
1
1

BELEK, CAMPIONATI DEL MONDO CADETTI E GIOVANI - ASPROMONTE, MINUTO, BIONDO E PIRRAZZO: È ANCORA D'ORO L'ITALIA DEL FIORETTO

Belek (Turchia) - Per il secondo anno consecutivo la squadra italiana di fioretto maschile conquista l'oro ai Campionati del Mondo Giovani. Due dei protagonisti della vittoria dello scorso anno a Taebek City (Corea del Sud) erano in pedana anche oggi a Belek (Turchia). Parliamo di Valerio Aspromonte (campione iridato individuale 2006) e Martino Minuto (campione iridato individuale 2007), che, insieme con il giovanissimo Tobia Biondo (18 anni a maggio) e con il campione italiano Michele Pirrazzo, hanno disputato una prova magnifica, arricchendo il già pingue bottino di medaglie azzurre (siamo a quota nove).
In finale, il team italiano, guidato a bordo pedana dal Ct Stefano Cerioni e dal Maestro Salvatore Di Naro, ha dominato sulla Cina, battendola 45-33, in un incontro che è stato in equilibrio solo nella parte centrale (23-20 dopo la quinta manche). Poi il 7-2 di Minuto sul più quotato dei cinesi, Jiale Tao, ha dato il break decisivo, consentendo ai nostri di vivere con tranquillità i momenti finali del match. Al terzo posto si è piazzata la Russia.
E proprio il match Italia-Russia in semifinale è stato uno degli incontri più emozionanti degli ultimi anni. Contro gli slavi il terzetto Aspromonte-Minuto-Biondo (con Pirrazzo pronto a subentrare dalla panchina) è stato protagonisti di una rimonta incredibile. Dopo i primi quattro assalti l'Italia era già sotto di sette stoccate (Aspromonte-Dmitry Zherebchenko 3-5, Biondo-Alexey Khovansky 0-5, Minuto-Airat Sitdikov 3-5, Biondo-Zherebchenko 2-5, per un punteggio totale di 8-20). Il recupero azzurro è cominciato con Aspromonte (8-5 su Sitdikov) e portato a termine da uno splendido Tobia Biondo, il più giovane degli italiani, che ha rifilato ancora a Sitdikov un parzialone di 13-5, facendosi ampiamente perdonare i due passaggi a vuoto precedenti.
A questo punto, al penultimo assalto, con Minuto in pedana contro Zherebchenko, si era sul 33-35 a favore dei russi. Il campione del mondo di Belek ha pareggiato 5-5 e si è arrivati all'ultima manche tra Aspromonte e Khovansky sul 38-40. L'azzurro ha subito infilato le due stoccate del pareggio (40-40), ma ha subìto il ritorno del russo (40-42), si è riportato sul 41-42 ma ha preso il punto del 41-43 quando mancavano dieci secondi alla fine del tempo. Sembrava una battaglia persa, invece l'atleta delle Fiamme Gialle non si è arreso e ha subito accorciato le distanze, per piazzare la botta del pari a sei secondi dal termine. Si è andati così al minuto supplementare, con priorità per l'Italia. E dopo quindici secondi Aspromonte ha piazzato il punto decisivo, zittendo i numerosissimi tifosi russi che assistevano all'incontro.
Nei tre turni precedenti l'Italia aveva passeggiato contro la Turchia (45-19) e contro l'Olanda (45-25), mentre aveva dovuto lottare contro il rognoso Giappone nei quarti. L'incontro è stato in equilibrio nelle fasi iniziali (9-10 dopo i primi due assalti), poi c'è stato un primo break nell'assalto tra Minuto e Sochiro Kitagawa (6-3 per l'azzurro per il 15-13). Poi Biondo contro Diaki Fujino (5-4) e Aspromonte contro Kitagawa (3-2) hanno messo altro fieno in cascina (23-19). Lo scarto decisivo è stato dato da Biondo ancora contro Kitagawa: un 4-0 (32-25 totale) che ha messo in ginocchio definitivamente i nipponici, che poi si sono arresi 42-34.
È finita invece al primo turno della diretta l'avventura della squadra di sciabola femminile. Il team azzurro - Loreta Gulotta, Irene Vecchi, Rossella Gregorio e Livia Stagni - è stato messo ko dalla Corea del Sud in un match dall'andamento altalenante e dal risultato incerto fino alla fine. In sostanziale parità dopo i primi due assalti della Vecchi e della Gulotta (10-9 per l'Italia), l'incontro ha visto un primo break della Corea quando la Gregorio ha incassato un 2-6 da Ji Hye Kwon. L'8-3 della Gulotta su Mi Ae Ahn ha rimesso le cose a posto, ma un nuovo buco della Gregorio (1-7 con Eun Hee Jung) ha riportato avanti le asiatiche (21-25). Dopo il 6-5 della Vecchi sulla Kwon, il 3-5 della Stagni (subentrata alla Gregorio) con la Ahn e il 6-5 della Gulotta sulla Kwon, si è arrivati all'ultima manche con la Corea in vantaggio di quattro stoccate (36-40). Irene Vecchi è stata bravissima a recuperare sulla Jung con un 6-1 che ha rimesso il match in parità, ma poi ha incassato uno 0-3 che ha regalato la vittoria alle nostre avversarie.
La gara è stata vinta dall'Ucraina, che nella finalissima, diretta come sempre in maniera ineccepibile dal nostro Gaspare Lo Schiavo, ha sconfitto 45-32 la Russia. Terzo posto per gli Stati Uniti davanti alla Polonia. Decima piazza per il team azzurro.
Intanto c'è da registrare un problema per la squadra di fioretto femminile. Maddalena Tagliapietra è stata infatti colpita in nottata da un attacco di febbre che, con ogni probabilità le impedirà di tirare mercoledì nell'ultima giornata della manifestazione. Per precauzione è stato deciso di far venire in Turchia la riserva Valentina De Costanzo.

FIORETTO MASCHILE A SQUADRE
Sedicesimi di finale
: ITALIA b. Turchia 45-19 (Pirrazzo-Ulusahin 5-0; Aspromonte-Dagdevirenturk 5-3=10-3; Biondo-Akyalcin 5-3=15-6; Pirrazzo-Dagdevirenturk 5-0=20-6; Biondo Ulusahin 5-1=25-7; Aspromonte-Akyalcin 5-2=30-9; Biondo Ozgurkan 5-2=35-11; Pirrazzo-Akyalcin 5-4=40-15; Aspromonte-Ulusahin 5-4=45-19).
Ottavi di finale: ITALIA b. Olanda 45-25 (Minuto-Remijn 5-0; Pirrazzo-Varekamp 5-2=10-2; Biondo-Stijlaart 5-7=15-9; Pirrazzo-Engelen 5-1=20-10; Minuto-Stijlaart 5-0=25-10; Biondo-Varekamp 5-4=30-14; Pirrazzo-Stijlaart 5-2=35-16; Biondo-Engelen 5-4=40-20; Minuto-Varekamp 5-5=45-25).
Quarti di finale: ITALIA-Giappone (Aspromonte-Fujino 4-4; Biondo-Meguro 5-6=9-10; Minuto-Kitagawa 6-3=15-13; Biondo-Fujino 5-4=20-17; Aspromonte-Kitagawa 3-2=23-19; Minuto-Meguro 5-6=28-25; Biondo-Kitagawa 4-0=32-25; Minuto-Fujino 4-5=36-30; Aspromonte-Meguro 6-4=42-34); Francia b. Ucraina 45-33; Russia b. Corea del Sud 45-25; Cina b. Stati Uniti 45-28.
Semifinali: ITALIA b. Russia 44-43 al minuto supplementare (Aspromonte-Zherebchenko 3-5; Biondo-Khovansky 0-5=3-10; Minuto-Sitdikov 3-5=6-15; Biondo-Zherebchenko 2-5=8-20; Aspromonte-Sitdikov 5-4=16-25; Minuto-Khovansky 4-5=20-30; Biondo-Sitdikov 13-5=33-35; Minuto-Zherebchenko 5-5=38-40; Aspromonte-Khovansky 6-3=44-43); Cina b. Francia 45-33.
Finale terzo posto: Russia b. Francia 45-36.
Finale primo posto: ITALIA-Cina 45-32 (Aspromonte-Hua Li 5-1; Biondo-Jiale Tao 5-3=10-4; Minuto-Bingwei Li 5-6=15-10; Biondo-Hua Li 5-7=20-17; Aspromonte-Bingwei Li 3-3=23-20; Minuto-Jiale Tao 7-2=30-22; Biondo-Bingwei Li 5-3=35-25; Minuto-Hua Li 5-5=40-30; Aspromonte-Jiale Tao 5-3=45-33).
Classifica: 1. ITALIA (Martino Minuto, Valerio Aspromonte, Tobia Biondo, Michele Pirrazzo); 2. Cina; 3. Russia; 4. Francia; 5. Stati Uniti; 6. Corea del Sud; 7. Ucraina; 8. Giappone

SCIABOLA FEMMINILE A SQUADRE
Ottavi di finale
: Corea del Sud b. ITALIA 45-42 (Gulotta-Jung 4-5; Vecchi-Ahn 6-4=10-9; Gregorio-Kwon 2-6=12-15; Gulotta-Ahn 8-3=20-18; Gregorio-Jung 1-7=21-25; Vecchi-Kwon 6-5=27-30; Stagni-Ahn 3-5=30-35; Gulotta-Kwon 6-5=36-40; Vecchi-Jung 6-5=42-45).
Quarti di finale: Ucraina b. Corea del Sud 45-32; Polonia b. Germania 45-42; Stati Uniti b. Francia 45-42; Russia b. Cina 45-32.
Semifinali: Ucraina b. Polonia 45-33; Russia b. Stati Uniti 45-39.
Finale terzo posto: Stati Uniti b. Polonia 45-29.
Finale primo posto: Ucraina b. Russia 45-32.
Classifica: 1. Ucraina; 2. Russia; 3. Stati Uniti; 4. Polonia; 5. Cina; 6. Francia; 7. Corea del Sud; 8. Cina; 10. ITALIA (Livia Stagni, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta; Irene Vecchi)

MEDAGLIERE

ORO
ARGENTO
BRONZO
TOTALE
Russia
3
5
1
9
ITALIA
2
3
4
9
Germania
2
1
-
3
Ucraina
2
-
2
4
Usa
1
1
5
7
Francia
1
-
3
4
Svezia
1
-
1
2
Giappone
1
-
-
1
Spagna
1
-
-
1
Korea
-
2
-
2
Ungheria
-
1
2
3
Cina
-
1
1
2
Canada
-
-
2
2
Norvegia
-
-
2
2
Polonia
-
-
2
2
Romania
-
-
1
1
Tunisia
-
-
1
1

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