Lista Eventi Campionati del Mondo KAZAN2014

MONDIALI KAZAN2014 - IL BILANCIO DELLA RASSEGNA IRIDATA

gruppo fioretto kazanKAZAN2014 - Nove giorni di gare, ventiquattro azzurri in pedana, otto medaglie conquistate. E' questo il bilancio, declinato in numeri, della spedizione azzurra ai Campionati del Mondo Kazan2014.

Si ritorna in Italia con in valigia non solo la soddisfazione d'aver primeggiato nel medagliere conclusivo della rassegna, ma anche con un carico di emozioni e di ricordi legate ad ognuna delle giornate di gara della competizione iridata che ha visto l'Italia migliorare di due unità il bottino di medaglie dell'edizione 2013 a Budapest.

In terra d'Ungheria, infatti, l'Italia conquistò tre medaglie d'oro ed altrettante di bronzo. 
Anche a Kazan sono giunte tre medaglie d'oro, grazie ad Arianna Errigo nel fioretto femminile, Rossella Fiamingo nella spada femminile ed al "Dream Team" di fioretto donne.
Una poi la medaglia d'argento conquistata da Martina Batini nella prova di fioretto ed infine sono state quattro le medaglie di bronzo, portate in Italia dal quartetto azzurro di fioretto maschile, da Enrico Garozzo nella gara di spada, da Valentina Vezzali a completare il podio del fioretto femminile e dalla squadra di spada femminile.

"Il bilancio può dirsi positivo - commenta il Capodelegazione e Vicepresidente federale vicario, Paolo Azzi -. Possiamo essere soddisfatti non solo considerando le medaglie conquistate, ma anche per il livello qualitativo complessivo espresso dai nostri atleti. Basti pensare a quante medaglie abbiamo "sfiorato" e che, quindi, in un'analisi limitata al medagliere non verrebbero considerate: è il caso della prestazione nella prova individuale di sciabola maschile di Aldo Montano, fermatosi solo al cospetto del russo Kovalev poi campione del Mondo, ma anche il quarto posto nella prova di sciabola femminile o la sconfitta ai quarti nel derby azzurro di Elisa Di Francisca nella prova individuale. Ogni gara, ogni specialità ed ogni prestazione meriterebbe un'analisi a se stante, ma ritengo che complessivamente il risultato finale della spedizione sia più che soddisfacente".

Sono diversi momenti che rimarranno tra i ricordi. Tra questi la "tripletta" azzurra siglata nella prova individuale di fioretto femminile, con Arianna Errigo, Martina Batini e Valentina Vezzali, ed Elisa Di Francisca ai piedi del podio. Un quartetto poi confermatosi sul tetto del Mondo anche nella prova a squadre. "Ancora una volta il fioretto femminile ci ha fatto gioire ed entusiasmare - commenta il Capodelegazione -. Le ragazze sono state fantastiche sia nella gara individuale dove ciascuna è stata sconfitta solo da una compagna di squadra, che poi nella prova per Nazionali, dove sono riuscite, ancora una volta, a compattarsi e dunque a superare ogni avversaria".

Discorso a parte merita il fioretto maschile. "La prova individuale, dove il migliore è stato Giorgio Avola, non può di certo dirsi soddisfacente. Conosciamo - spiega Azzi - il valore dei ragazzi e sappiamo che questa stagione opaca sarà da stimolo per affrontare al meglio la qualificazione olimpica. Questa medaglia conquistata sono certo sarà molto utile. Lo hanno capito per primi i ragazzi che, dopo la sconfitta in semifinale con la Cina, hanno avuto una grande reazione”.

Tra le protagoniste di questo Campionato del Mondo vi è senza dubbio la spada azzurra. "L'oro di Rossella Fiamingo, il bronzo di Enrico Garozzo e quello del quartetto azzurro di spada femminile sono state tra le soddisfazioni più intense dell'avventura a Kazan - dice ancora il Capodelegazione -. Sono figlie di un ambiente che ha trovato serenità, coesione ed ha espresso, così come a Strasburgo, le potenzialità dei singoli atleti e delle squadre che non erano mai state messe in discussione. Ovviamente c'è da lavorare per limare alcuni dettagli e per preparare le squadre ad affrontare la fase di qualificazione olimpica che vedrà la spada avere il programma completo a Rio2016".

Infine la sciabola. "E' indubbio che i risultati di un Mondiale contano - spiega Paolo Azzi - ma non è certo una gara, per quanto importante, a poter macchiare una intera stagione. Potevamo centrare una o più medaglie, ne abbiamo sfiorate due con Aldo Montano, espressosi ai "suoi" livelli, e con la squadra femminile. Sono certo che il Commissario tecnico, lo staff ed ogni singolo atleta riuscirà a ricavare da questo Mondiale avaro di gioie, gli spunti giusti per attuare gli eventuali correttivi e tornare a regalare soddisfazioni".

Infine, un bilancio complessivo. "E' stato un Mondiale a tinte rose. Le donne ci hanno portato sul tetto del Mondo e non possiamo che applaudire  tutto il movimento "rosa" della scherma italiana. Infine, non per dovere ma in piena sincerità, è doveroso ringraziare non solo gli atleti, i Commissari tecnici ed i maestri, ma tutti coloro hanno fatto parte della delegazione. Dai preparatori atletici, al medico, ai fisioterapisti, ai tecnici delle armi ed al personale della Segreteria: tutti hanno lavorato con impegno ed entusiasmo e il successo della spedizione in terra russa è anche merito loro.. Siamo una squadra e, ancora una volta, lo abbiamo dimostrato".

MONDIALI KAZAN2014 - SPADISTE DI BRONZO - LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

 gruppo spada azzurro kazanKAZAN2014 - La medaglia che conclude un Campionato del Mondo ha sempre un gusto particolare. Il bronzo conquistato dalla squadra di spada femminile nell'ultima giornata di gara dei Mondiali Kazan2014 assume i contorni di un piatto prelibato che qualcuno stava portando via dalla già imbadita tavola azzurra.

E' un bronzo, quindi, acciuffato per i capelli, fortemente voluto e che adesso ha un sapore indimenticabile. All'alba degli ultimi tre parziali l'Ungheria era lontana, nel punteggio ma anche nel tono espresso in pedana. "Quando Mara (Navarria, ndr) è salita in pedana per l'ultimo giro, ci credevo poco - ammette candidamente Bianca Del Carretto -. Poi quando ho visto che iniziavamo a racimolare stoccate ed ad avvicinarci, allora mi sono guardata attorno ed ho visto che tutti stavamo iniziando a credere nella rimonta. Prima era come se si fosse spenta la luce, poi d'un tratto ho rivisto quella squadra che, a mio avviso, potrà permetterci di andare lontano".

"Quando è toccato a me ho pensato solo a mettere una stoccata alla volta ed a permettere a Rossella (Fiamingo, ndr) di affrontare l'ultimo parziale con il minor scarto possibile - racconta invece Mara Navarria -. Abbiamo iniziato male il match, forse perchè ancora deluse per la sconfitta in semifinale contro l'Estonia. Siamo però riuscite a salvare l'assalto ed a conquistare la medaglia. Questo era l'importante" conclude l'azzurra che ha portato sulla pedana finale anche il figlio Samuele, di appena due anni, divenuto la mascotte  del gruppo italiano.
"Volevo chiudere in bellezza questo Mondiale - ammette Rossella Fiamingo, oro nella prova individuale -. Dopo il primo assalto della finale per il bronzo ho avuto qualche problema alla schiena; nel secondo ho addirittura avuto una fitta e mi è quasi mancato il respiro. Devo ringraziare lo staff medico che mi ha aiutato e mi ha permesso di tornare in pedana e di chiudere il match. Il resto è stato solo voglia di vincere!".
"Stare in panchina non è semplice, perchè soffri - dice Francesca Quondamcarlo -. Ero però fiduciosa che le ragazze sarebbero riuscite a conquistare questa medaglia. la sento anche mia perchè credo di aver contribuito, se non oggi, per tutta la stagione a creare questo gruppo che oggi festeggia".
La medaglia di bronzo si festeggia tutti insieme, compresi i ragazzi della squadra di spada maschile che hanno concluso al sesto posto la loro prova. Nell'animo del quartetto azzurro non c'è rabbia, ma la lucida consapevolezza di essere una squadra con grandi prospettive di crescita.

"Oggi mi carico la responsabiltà della sconfitta ai quarti - anticipa tutti Paolo Pizzo -. Sono mancato nel momento centrale del match ed ho vanificato tutto. Mi spiace ma sono molto fiducioso. Sono convinto infatti che lavorando seriamente e serenamente potremo toglierci grandi soddisfazioni". "La colpa per la sconfitta oggi non è di Paolo - replica subito Enrico Garozzo - siamo una squadra e si vince e si perde per merito o colpa di tutti. Stiamo crescendo e questo è un dato di fatto. La qualificazione olimpica inizia tra sei mesi e c'è tempo per migliorare!".
La metà del quartetto azzurro è composta da debuttanti ad un Mondiale: Lorenzo Bruttini e Marco Fichera. "Siamo entrati adesso in squadra ed abbiamo tanto da imparare - ammette Fichera -. Siamo un bel gruppo e abbiamo voglia di lavorare per farci trovare pronti per la prossima stagione che sarà parecchio impegnativa". Gli fa eco Lorenzo Bruttini: "C'è un clima disteso e sereno che, sono certo, porterà i frutti che tutti speriam. Oggi non è giunta la medaglia ma bisogna guardare avanti. C'è la fase delicata di qualificazione olimpica che ci attende. Ogni punto sarà fondamentale così come ogni stoccata subìta dovrà esserci utile quale lezione".

La conclusione è affidata al Commissario tecnico, Sandro Cuomo. "Sono felice per queste ragazze - dice il responsabile tecnico dell'arma - perchè è il giusto premio al lavoro che hanno svolto durante l'anno assieme ai loro tecnici, con un grande spirito di sacrificio e di dedizione. E' una squadra che da tre gare non scende dal podio e può fare anche più di quanto raccolto oggi. C'è un grande avvenire per queste ragazze. E' nelle loro mani!".
In riferimento alla spada maschile, invece, il CT non drammatizza: "questa squadra - spiega - è figlia di un investimento sui giovani. Ad atleti con una certa maturità quale Enrico Garozzo e Paolo Pizzo abbiamo affiancato due debuttanti ed un altro giovane, Gabriele Bino, è rimasto in Italia. C'è da lavorare tanto, ma il clima è quello giusto per poter centrare gli obiettivi, ad iniziare dalla qualificazione olimpica".

MONDIALI KAZAN2014 - FIORETTO SUL TETTO DEL MONDO - LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

fioretto maschile squadra kazan podioKAZAN2014 - Si festeggia e si continuerà a farlo in casa Italia per le due medaglie conquistate nell'ottava giornata dei Campionati del Mondo Kazan2014. Il medagliere azzurro sale a quota sette, con tre medaglie d'oro, una d'argento e tre di bronzo. Ma quelle conquistate dal fioretto a squadre valgono più del metallo di cui sono composte. 

"E' una gran bella giornata per noi - dice sorridendo il Commissario tecnico, Andrea Cipressa -. Confermarsi è una delle cose più difficili nello sport. Queste ragazze continuano a vincere facendo sembrare semplice ciò che non è. In realtà le medaglie sono il frutto del lavoro quotidiano degli atleti e dei loro maestri, i sacrifici, la grande passione ed il talento che viene fuori, poi, in queste occasioni. La medaglia di bronzo dei fiorettisti, inoltre, ha un sapore particolare. E' stata voluta ed addolcisce una stagione in cui, qualche volta, abbiamo dovuto ingoiare anche dei bocconi amari".

Torna da Kazan con due medaglie d'oro al collo, "bissando" quanto già fatto a Budapest lo scorso anno, Arianna Errigo. "E' una gioia grande ed una bella soddisfazione - ammette la campionessa del Mondo -. La finale contro la Russia non era semplice, sia per il fattore ambientale sia perchè ovviamente loro ci conoscono bene e riescono a metterci in difficoltà. Siamo riusciti a superarle perchè non abbiamo mollato per tutto l'assalto. Volevamo questa medaglia e l'abbiamo conquistata!".
Prima medaglia a squadre per Martina Batini, che meglio non poteva esordire in un Campionato del Mondo. "Emozione fortissima. Ero presa dall'assalto perchè non stavo tirando molto bene quindi non pensavo a cosa fosse in palio. Quando poi nell'ultimo parziale ho fatto la rimonta, lasciando il punteggio avanti ad Elisa Di Francisca, ho capito cosa stava accadendomi. Ed ora me la godo tutta".
"Siamo una squadra ed oggi lo abbiamo dimostrato - dice la campionessa olimpica Elisa Di Francisca -. Se una compagna è in difficoltà, la supportiamo e siamo pronti a rimontare i passivi. Questo accadeva prima ed accade adesso che la squadra è cambiata perchè dagli Europei con noi c'è Martina Batini. E' davvero bello vincere insieme quando c'è questo clima di squadra".
E' una medaglia particolare anche per Valentina Vezzali che sale a quota 15 nella bacheca dei titoli mondiali conquistati: ai sei individuali si sommano le oramai nove affermazioni a squadra. "Questa però - ammette la pluricampionessa azzurra - ha un sapore particolare. Confesso che a stare in panchina si soffre più che in pedana. Le ragazze sono state bravissime in finale ed abbiamo ancora una volta confermato che siamo l'Italia che sa vincere facendo squadra. Adesso inizia il periodo di qualificazione olimpica e ciò richiederà di moltiplicare gli sforzi. Personalmente poi c'ho da far convivere gli impegni parlamentari con quelli sportivi. E' questa la mia sfida!".

Il bronzo conquistato dalla Nazionale azzurra di fioretto maschile è la medaglia del riscatto. Dopo una stagione con pochi acuti e troppi rimpianti ed una prova individuale opaca, la gara a squadre è stata vissuta da Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola con il coltello tra i denti.
"Prima della finale ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti "andiamo a prendere questo bronzo". Siamo entrati  e concentrati e si è visto sin da subito - rivela Giorgio Avola -. Non è stato un anno facile per ciascuno di noi e qui a Kazan volevamo una rivincita. Non è arrivata nell'individuale e questo ci ha stimolato ancora di più per la gara a squadre. Contro una Super Cina poco abbiamo potuto, ma contro la Russia abbiamo messo in pedana tutta la voglia di confermarci, almeno, su quel podio".

Dello stesso tenore la dichiarazione a fine gara di Andrea Baldini: "è un bronzo che vale tanto - dice il livornese - perchè giunto dopo un assalto contro una delle avversarie più temibili, ma che abbiamo affrontato al meglio, sia dal punto di vista tattico che mentale. Adesso bisogna ripartire da questa medaglia per la fase di qualificazione olimpica".

Anche Andrea Cassarà, il veterano della squadra, pensa già alla strada verso Rio2016. "E' un bronzo che ci carica - spiega il 30enne azzurro - perchè arriva dopo una stagione difficile e prima di quella delicata della qualificazione ai Giochi Olimpici. Abbiamo perso oggi solo contro una squadra, la Cina, che al momento è stata più brava ad affrontare questo tipo di assalto. A noi spetta adesso riposarci e poi, dalla seconda metà di agosto, tornare in palestra per farci trovare pronti alla nuova stagione".

"Era molto importante vincere questa medaglia - interviene Valerio Aspromonte - perchè ci stimola ancora di più. A dire il vero non pensavo di trovare di fronte una Russia così remissiva, ma probabilmente il merito è stato nostro. E' stato un Mondiale faticoso, non felicissimo, ma va in archivio con questa medaglia che vale più del bronzo".

 

 

MONDIALI KAZAN2014 - SI CHIUDE CON IL BRONZO NELLA PROVA A SQUADRE DI SPADA FEMMINILE - SPADISTI SCONFITTI AI QUARTI

Spada femminile squadra Kazan PODIOKAZAN2014 - L'Italia di spada femminile conquista la medaglia di bronzo. E' questo il sorriso che regala l'ultima giornata di gara ai Campionati del Mondo Kazan2014. 
La formazione azzurra composta dalla campionessa del Mondo, Rossella Fiamingo, oltre che dalla campionessa europea Bianca Del Carretto, Mara Navarria e Francesca Quondamcarlo, sale sul terzo gradino del podio superando col punteggio di 45-37 l'Ungheria della numero 1 del ranking mondiale, Emese Szasz, nella finale che vale l'ottava medaglia della spedizione italiana.

La finale per il bronzo non vede l'Italia partire nel migliore dei modi. Le ungheresi amministrano il vantaggio iniziale sino a metà match. Da lì in poi Bianca Del Carretto suona la carica, iniziando una lenta rimonta, portata avanti anche da Mara Navarria e che permette a Rossella Fiamingo di salire in pedana sul punteggio di 31-30 in favore delle magiare. Il passivo di una stoccata, il mal di schiena manifestatosi nel parziale precedente con una fitta, che ha indotto lo staff medico a somministrare un antidolorifico, ed avere di fronte la vincitrice della Coppa del Mondo di specialità per la stagione 2013-2014, non hanno spaventato l'azzurra che in meno di due minuti e mezzo segna un parziale di 15-6 che ammutolisce le avversarie e scatena la festa azzurra per la medaglia che corona il Mondiale non solo della 23enne siciliana, ma di tutta la spada italiana.
L'unico rimpianto è rappresentato dalla sconfitta subìta in semifinale dall'Estonia per 42-32. In precedenza le azzurre del CT Sandro Cuomo, dopo aver esordito ieri vincendo l'assalto del tabellone dei 32 contro l'Argentina col punteggio di 45-28, avevano sconfitto l'Ucraina col punteggio di 45-36 e, ai quarti, la quotata Romania per 41-32, grazie, ancora una volta, all'iridata chenell'ultimo parziale aveva fatto segnare un 16-8 alla plurititolata Ana Branza.

Si è fermata invece ai quarti l'Italia di spada maschile. Il quartetto azzurro composto dal bronzo individuale Enrico Garozzo e da Paolo Pizzo, Marco Fichera e Lorenzo Bruttini, che ieri aveva vinto per 45-38 contro l'Uzbekistan, ha superato dapprima col punteggio di 45-33 la Repubblica Ceca, per poi fermarsi ai quarti contro la Francia del campione del Mondo Ulrich Robeiri per 45-36.
A seguire, nel tabellone dei piazzamenti, gli azzurri hanno vinto per 45-41 contro la Danimarca, per poi uscire sconfitti col punteggio di 28-26 contro l'Ucraina, concludendo quindi al sesto posto in classifica generale.

CAMPIONATI DEL MONDO 2014 - SPADA FEMMINILE - PROVA A SQUADRE - Kazan, 21-22 Luglio 2014
Finale
Russia b. Estonia 40-29

Finale 3°-4° posto
ITALIA b. Ungheria 45-37

Semifinali
Russia b. Ungheria 41-32
Estonia b. ITALIA 42-32 

Quarti
Russia b. Corea del Sud 30-29
Ungheria b. Usa 45-31
ITALIA b. Romania 41-32
Estonia b. Cina 31-30

Tabellone dei 16
ITALIA b. Ucraina 45-36

Tabellone dei 32
ITALIA b. Argentina 45-28

Classifica (29): 1. Russia, 2. Estonia, 3. ITALIA, 4. Ungheria, 5. Romania, 6. Usa, 7. Corea del Sud, 8. Cina.

CAMPIONATI DEL MONDO 2014 - SPADA MASCHILE - PROVA A SQUADRE - Kazan, 21-22 Luglio 2014
Finale
Francia b. Corea 45-39

Finale 3°-4° posto
Svizzera b. Russia 23-21

Quarti
Svizzera b. Danimarca 45-37
Francia b. ITALIA 45-36
Corea b. Ucraina 45-31
Russia b. Ungheria 45-41

Tabellone dei 16
ITALIA b. Repubblica Ceca 45-33

Tabellone dei 32
ITALIA b. Uzbekistan 45-38

TABELLONE PIAZZAMENTI
Finale 5°-6° posto
Ucraina b. ITALIA 28-26
Tabellone 5°-8° posto
ITALIA b. Danimarca 45-41
Ucraina b. Ungheria 44-43

Classifica: 1. Francia, 2. Corea del Sud, 3. Svizzera, 4. Russia, 5. Ucraina, 6. ITALIA, 7. Danimarca, 8. Ungheria

MONDIALI KAZAN2014 - VII GIORNATA - SCIABOLA FEMMINILE AI PIEDI DEL PODIO - AZZURRI AL QUINTO POSTO NELLA GARA MASCHILE

Sciabola femminile azioneKAZAN2014 - E' avara di medaglie per l'Italia la settima giornata di gara ai Campionati del Mondo Kazan2014. Non manca però il rammarico e l'amaro in bocca.
E' ciò che rimane infatti al termine delle prove a squadre di sciabola femminile e maschile.
Nella prima l'Italia conclude, per il terzo Mondiale di fila, al quarto posto. La squadra azzurra composta da Irene Vecchi, Ilaria Bianco, Rossella Gregorio e Lucrezia Sinigaglia rimane, ancora una volta, ai piedi del podio dopo la sconfitta subìta nella finale per il bronzo, al cospetto dell'Ucraina della campionessa del Mondo Olga Kharlan.

E' proprio l'iridata a fare la differenza ed a guidare le sue compagne verso il bronzo, dirottando fuori dal podio le azzurre. Non è bastata l'ottima prova delle azzurre nella finale. Irene Vecchi, penultima frazionista, ha lasciato nelle mani di Rossella Gregorio un punteggio parziale di 40-35. Ma la salernitana, nulla ha potuto contro il talento dell'iridata ucraina, capace di avviare e completare la rimonta, giungendo sino al definitivo 45-42 che permette alle atlete di Kiev di festeggiare.

Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Lucrezia Sinigaglia ed Ilaria Bianco, dopo aver vinto i primi due assalti di giornata, rispettivamente contro la Germania col punteggio di 45-35, e contro la Corea del Sud dell'olimpionica Kim per 45-25, erano state sconfitte in semifinale, col punteggio di 45-42, dalla sorprendente Francia capace di eliminare ai quarti le padrone di casa della Russia.

Amarezza e rammarico è anche il sentimento che alberga nell'animo del quartetto azzurro di sciabola maschile. Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Luigi Samele ed Enrico Berrè concludono al quinto posto in classifica la prova a squadre dei Mondiali in terra russa. A fermare l'avanzata degli azzurri è stata, nell'assalto dei quarti, l'Ungheria del campione olimpico Aron Szilagyi col punteggio di 45-39.
Per l'Italia che all'esordio di giornata aveva vinto contro l'Iran per 45-32, si sono aperte quindi le porte del tabellone dei piazzamenti dove, dopo aver sconfitto dapprima la Romania per 45-35, ha avuto ragione degli Stati Uniti col punteggio di 45-36.

"Il Mondiale è la gara più importante dell'anno, ma di certo non può andare a "macchiare" quanto di buono fatto in questa stagione - dichiara il Commissario tecnico della Nazionale di sciabola, Giovanni Sirovich -. Lasciamo Kazan con tanta rabbia per non essere riusciti a dare continuità a quanto fatto nel corso dell'intera stagione di Coppa del Mondo. Senza dubbio c'è da riflettere a mente fredda su quello che è accaduto qui in Russia. Sin da dopo le vacanze, torneremo a lavoro per correggere gli errori e per ripartire, sin da subito, nel migliore dei modi".

CAMPIONATI DEL MONDO 2014 - SCIABOLA FEMMINILE - PROVA A SQUADRE - Kazan, 21 Luglio 2014
Finale
Usa b. Francia 45-39

Finale 3°-4° posto
Ucraina b. ITALIA 45-42

Semifinali
Francia b. ITALIA 45-42
Usa b. Ucraina 45-44

Quarti
Francia b. Russia 45-41
ITALIA b. Corea del Sud 45-25
Usa b. Cina 45-43
Ucraina b. Polonia 45-39

Tabellone dei 16
ITALIA b. Germania 45-35

Classifica (22): 1. Usa, 2. Francia, 3. Ucraina, 4. ITALIA, 5. Russia, 6. Polonia, 7. Corea, 8. Cina

CAMPIONATI DEL MONDO 2014 - SCIABOLA MASCHILE - PROVA A SQUADRE - Kazan, 21 Luglio 2014
Finale 
Germania b. Corea 45-41

Finale 3°-4° posto
Ungheria b. Russia 45-43

Semifinali
Germania b. Russia 45-40
Corea b. Ungheria 45-32

Quarti
Russia b. Francia 45-34
Germania b. Usa 45-41
Corea b. Romania 45-41
Ungheria b. ITALIA 45-39

Tabellone dei 16
ITALIA b. Iran 45-32

TABELLONE DEI PIAZZAMENTI
Finale 5°-6° posto
ITALIA b. Usa 45-36

Tabellone 5°-8° posto
Usa b. Francia 45-35
Italia b. Romania 45-34

Classifica (25): 1. Germania, 2. Corea del Sud, 3. Ungheria, 4. Russia, 5. ITALIA, 6. Usa, 7. Francia, 8. Romania

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